Il prezzo di Bitcoin è balzato nuovamente sopra quota 27.000$ dopo che la Corte d’Appello di Washington ha stabilito che la Securities and Exchange Commission (SEC) ha sbagliato a negare al gigante degli investimenti in criptovalute Grayscale il permesso di convertire il suo popolare trust in bitcoin in un ETF.
Il prezzo del Bitcoin è balzato del 7,15% dopo la sentenza, raggiungendo i 27.851,82 dollari. La mossa ha fatto salire le criptovalute in generale e i titoli azionari legati al settore delle criptovalute.
Grafico Bitcoin 29 giugno 2023
Fonte: Money.it
L’azione legale di Grayscale contro la SEC è stata osservata da vicino dagli investitori e da altri operatori del settore come un catalizzatore chiave in grado di scuotere un mercato caratterizzato, nell’ultimo periodo, da scarsa volatilità e liquidità.
All’inizio del mese, la volatilità degli scambi di bitcoin è scesa al livello più basso degli ultimi quattro anni, in quanto gli investitori attendevano una maggiore chiarezza normativa sull’attività delle criptovalute, sia attraverso una nuova legislazione del Congresso, sia attraverso la possibilità di lanciare un ETF legato a Bitcoin.
Negli Stati Uniti sono già stati approvati diversi ETF sui futures di bitcoin.
«Il rifiuto della proposta di Grayscale è stato arbitrario e capriccioso ... La Commissione non ha spiegato adeguatamente perché ha approvato la quotazione di due ETP su bitcoin futures ma non quella dell’ETP su bitcoin proposto da Grayscale», ha dichiarato il tribunale nella sentenza «In assenza di una spiegazione coerente, questo diverso trattamento normativo di prodotti simili è illegittimo. Accogliamo pertanto la richiesta di revisione di Grayscale e annulliamo l’ordinanza della Commissione».
La sentenza di martedì potrebbe aumentare le possibilità che la SEC approvi altre richieste di ETF su bitcoin, tra cui quella di BlackRock, il cui deposito a giugno ha spinto la Commissione ad approvare l’ETF su bitcoin.
Un ETF sul bitcoin negli Stati Uniti offrirebbe un modo per ottenere un’esposizione al bitcoin senza doverlo detenere, invitando così gli investitori retail e istituzionali e i gestori patrimoniali a entrare nel mercato e, di conseguenza, spingendo al rialzo il prezzo della criptovaluta grazie all’aumento di flusso di capitali e, quindi, della domanda a fronte di un’offerta fortemente contingentata come da natura del Bitcoin.