I recenti movimenti del prezzo di Bitcoin hanno spaventato molto i crypto investitori. Il prezzo, dopo aver raggiunto il tanto atteso numerario dei $30.000, ha infatti invertito la propria rotta in direzione dei $28.000.
L’inversione arriva in un momento molto particolare per la criptovaluta ideata dall’ignoto Satoshi Nakamoto: manca infatti circa poco meno di un anno al prossimo halving di Bitcoin, processo attraverso il quale avviene il dimezzamento della ricompensa per il mining dei blocchi di Bitcoin, che accade approssimativamente ogni quattro anni.
Il pubblico affezionato alla finanza decentralizzata si aspettava infatti una bella candela verde per festeggiare. Al contrario, Bitcoin ha reagito negativamente, perdendo in poche ore più del 5% rispetto ai propri massimi del 2023. Cosa ha spinto il prezzo del padre delle crypto verso il basso?
Gary Gensler spaventa il pubblico dei crypto investitori
Secondo alcuni esperti, il calo di questi giorni non è stato un brutto scherzo inscenato dalle tanto temute «whales» in una delle loro azioni manipolatore quanto piuttosto una conseguenza del malcontento generale successivo alle recenti dichiarazioni del presidente della Securities and Exchange Commission, Gary Gensler. La SEC è un’agenzia governativa degli Stati Uniti responsabile della regolamentazione dei mercati dei valori mobiliari e della protezione degli investitori.
Gary Gensler ha instaurato una vera e propria crociata nei confronti delle crypto, sostenendo che le piattaforme e gli exchange di criptovalute dovrebbero rispettare le rigide leggi statunitensi sui titoli. I repubblicani hanno dibattuto sostenendo invece che le regole della SEC sono state progettate per i mercati tradizionali e non sono totalmente applicabili a tutte le realtà criptovalutarie.
Bitcoin: cosa sta accadendo al mercato crypto?
Da un punto di vista tecnico, i trader hanno sfruttato l’euforismo e l’aumento del livello dei volumi verificatosi in prossimità dei $30.000 per liquidare parte delle proprie posizioni long a seguito delle parole di Gensler. Sebbene il POC (point of control), zona a maggior impatto volumetrico, resti posizionato sui $28.000, sopra il livello dei $30.000 è comunque possibile notare un aumento dei volumi di vendita e del livello del long liquidation, chiaro segnale che molti trader long sono stati liquidati.
La rete Ethereum, altresì, sta registrando un incredibile afflusso di capitali, come dimostrato dal recente aumento delle gas fee, con un gwei medio a 60. Il resto del panorama decentralizzato invece continua a mostrare estrema euforia, con la maggior parte delle meme coin che stanno registrando volumi e performance pazzesche. In sintesi, sebbene il prezzo di Bitcoin stia ritracciando in direzione del proprio POC, il mondo della finanza decentralizzata sta beneficiando di un forte aumento dei volumi.
BTC/USD, 1D
Grafico a candele del prezzo di BTC/USD su timeframe giornaliero. Fonte: teletrader.com