La criptovaluta più grande al mondo ha visto le sue oscillazioni annualizzate scendere da quasi il 200% di oltre dieci anni fa al 38% attuale, una volatilità paragonabile a colossi come Starbucks o Goldman Sachs, secondo Bytetree Asset Management.
Questo calo riflette un ingresso sempre più massiccio di investitori istituzionali orientati al buy-and-hold, segnando un passaggio definitivo da asset speculativo a strumento di lungo periodo.
Questa trasformazione ha spinto gli operatori in cerca di forti movimenti di prezzo verso Ethereum, la seconda criptovaluta per capitalizzazione di mercato. L’ETF di BlackRock su Ethereum, lanciato ad aprile, già conta $5,5 miliardi in posizioni aperte, circa il 40% del totale su Deribit, la piattaforma di derivati per Ether.
La dinamica riflette una rotazione ormai consolidata: Bitcoin è percepito come un bene da detenere a lungo termine, mentre Ethereum, ancora in fase iniziale di adozione istituzionale, diventa il terreno di gioco dei trader che cercano volatilità. Per molti trader, la fase rialzista di Bitcoin è già trascorsa. Ethereum appare ancora sottovalutata, più volatile e reattiva, offrendo opportunità di profitto più immediate.
Il mercato mostra inoltre segnali di divergenza tra i due asset: ad agosto, gli investitori hanno aggiunto $2,5 miliardi agli ETF su Ethereum, mentre i prodotti legati a Bitcoin hanno subito deflussi netti per $1,3 miliardi. Alcuni analisti prevedono che Ether possa consolidarsi tra $3.900 e $4.400, ma non escludono un calo fino ai $3.000 in caso di disfacimento delle posizioni a leva.
Questa fase segna un cambiamento significativo nel panorama delle criptovalute: Bitcoin si consolida come ancora stabile e asset maturo, mentre Ethereum assume il ruolo di catalizzatore della volatilità di mercato. Il resto delle altcoin rimane, per il momento, relativamente silenzioso, evidenziando come la maturazione di Bitcoin stia ridisegnando le strategie di investimento e la gerarchia tra criptovalute. Resta da vedere se questo scenario favorirà una rinascita degli altcoin o confermerà il predominio dei due principali token.