Il prezzo di Bitcoin continua a mantenere un trend complessivamente laterale ormai da aprile e, dopo aver rotto il numerario dei $30.000, il prezzo non sembra aver ancora deciso qualche direzione prendere.
A preoccupare è la correlazione con l’S&P500 e alcune considerazione tecniche. Potrà l’euforia causata dall’avvicinamento del tanto atteso halving guidare il prezzo di BTC verso nuovi massimi relativi?
La chiave per capire Bitcoin è l’S&P500
Tipicamente Bitcoin mantiene infatti una stretta correlazione con l’andamento dell’S&P500. Quest’ultimo, a sua volta, è molto dipendente dallo stato di salute dell’economia statunitense. Ciò che però si è recentemente notato è che questa considerazione non è sempre valida: il valore dell’S&P500 dipende infatti dall’andamento dei titoli ad alta capitalizzazione che lo compongono.
L’interesse degli investitori ad acquistare quest’ultimi non sembra essersi esaurito neanche di fronte alle recenti possibili catastrofi mondiali. Lo dimostra il fatto che, nel mezzo di una crisi bancaria delle strutture regionali, il prezzo degli indici azionari statunitensi e Bitcoin non hanno subito alcuna flessione.
Cosa ha spinto Bitcoin verso l’alto?
Bitcoin ha beneficiato di un contesto finanziario «stimolante»: l’S&P500 ha dimostrato forza e, di fronte al crollo degli istituti regionali, il padre delle crypto ha potuto beneficiare di un aumento delle aspettative riguardo il futuro afflusso dei capitali onchain, anche se i capitali in realtà si sono spostati prevalentemente in direzione delle grandi banche.
Alcuni esperti si mostrano infatti molto scettici di fronte a questo contesto di mercato: le banche regionali falliscono o vengono salvate dai grandi player mentre le banche centrali continuano ad aumentare i tassi d’interesse con gli Stati Uniti che attualmente rischiano il default. Gli esperti si domandano quindi se il rialzo sia guidato dalla speculazione piuttosto che da una «guarigione» dell’economia.
Bitcoin: l’analisi tecnica
Bitcoin nel mese di marzo ha registrato più di un 50% di guadagno in conto capitale. Aprile invece si è dimostrato essere un mese laterale e maggio è iniziato con il piede sbagliato. A seguito delle recenti comunicazioni riguardo le scelte di politica monetaria delle banche centrali e dei dati sull’occupazione statunitense, le vendite onchain sono aumentate ed il prezzo di BTC si è allontananto dai $30.000, nonostante l’halving sia sempre più vicino.
La correzione arriva in prossimità del raggiungimento del livello di ipercomprato sull’indicatore RSI settato a 14 periodi su timeframe settimanale. Secondo alcuni analisti tecnici, in sostanza, si crea un contesto spiacevole, con il livello dei €30.000 falsato e con il prezzo che mostra debolezza a seguito del raggiungimento dell’estremo alto dell’oscillatore.
BTC/USD, S&P500, 1W
Grafico a candele di BTC/USD e lineare dell'S&P500 su timeframe settimanale. Fonte: teletrader.com