Bitcoin tra halving ed ETF: sarà un 2024 di fuoco?

Tommaso Scarpellini

23 Dicembre 2023 - 07:10

Il prezzo di Bitcoin continua a resistere in prossimità dei massimi dell’anno con l’avvicinarsi dell’ingresso nel 2024. Quali elementi tenere in considerazione per il nuovo anno?

Bitcoin tra halving ed ETF: sarà un 2024 di fuoco?

Sono molte le novità che circondano il tanto amato quanto discusso padre delle criptovalute Bitcoin, e l’incredibile rimonta del prezzo che lo ha riguardato precisamente da inizio anno non sembra ancora essersi esaurita, oggi che siamo arrivati negli ultimi 10 giorni dell’anno. Il BTC/USD lotta in prossimità dei massimi, e in molti si domandano se il prezzo della criptovaluta numero uno del web riuscirà o meno a chiudere l’anno sopra il livello dei $45.000.

Halving 2024: cosa accade tipicamente nei mesi precedenti?

Ci sono molti aspetti da considerare, anche in ottica dell’entrata in quello che è gennaio 2024, un mese abbastanza critico dal punto di vista tecnico, ricco di movimenti improvvisi, e spesso ribassisti. Un primo elemento a supporto della fazione bullish di Bitcoin resta senza ombra di dubbio l’avvicinarsi del «momento halving». Storicamente, questo ha comportato un forte trend rialzista, in cui, raramente, nei momenti più caldi, si è potuto assistere a contrazioni del prezzo significative. Col 2024 dovrebbero mancare circa, solo, 120 giorni, meno di un anno. Rappresenta un’evidenza abbastanza significativa. L’halving di Bitcoin nel 2020 si è verificato l’11 maggio. Guardando indietro ai 120 giorni prima di questo evento, cioè durante il periodo che va dall’11 gennaio 2020 al 11 maggio 2020, il prezzo di Bitcoin ha avuto una performance variabile.

All’inizio del periodo, Bitcoin era negoziato a circa $7.800. Nel corso dei mesi successivi, il prezzo ha sperimentato fluttuazioni significative. Durante il periodo di incertezza e volatilità legato alla diffusione della pandemia di COVID-19, il prezzo di Bitcoin è sceso a circa $4.000 nel marzo 2020. Tuttavia, nel periodo successivo, ha mostrato una notevole ripresa.

L’halving di Bitcoin nel 2016 si è verificato il 9 luglio. Considerando i 120 giorni precedenti a questa data, cioè dal 11 marzo 2016 al 9 luglio 2016, il prezzo di Bitcoin ha mostrato una performance positiva.

All’inizio del periodo, intorno a marzo 2016, il prezzo di Bitcoin era di circa $420. Nel corso dei mesi successivi, ha registrato un aumento graduale. A metà luglio, al momento dell’halving, il prezzo di Bitcoin aveva superato i $600.

Quindi, nei 120 giorni precedenti all’halving del 2016, il prezzo di Bitcoin ha avuto una crescita sostanziale rispetto al suo valore iniziale nel marzo 2016.

L’halving di Bitcoin nel 2012 si è verificato il 28 novembre. Considerando i 120 giorni precedenti a questa data, cioè dal 31 luglio 2012 al 28 novembre 2012, il prezzo di Bitcoin ha mostrato una performance notevole.

All’inizio di questo periodo, intorno a fine luglio 2012, il prezzo di Bitcoin era di circa $9-10. Nel corso dei mesi successivi, ha registrato un aumento significativo. A fine novembre, al momento dell’halving, il prezzo di Bitcoin aveva superato i $12.

In sostanza, escludendo l’anno relativo alla pandemia, tipicamente, Bitcoin tende a mostrare un andamento positivo nei mesi prossimi all’halving.

ETF su Bitcoin: come impatterà sul prezzo?

L’arrivo dell’ETF su Bitcoin rappresenta senza ombra di dubbio un altro elemento da dover considerare quando si prende come riferimento il 2024. Relativamente a questo argomento, ci sono fazioni contrastanti e non è facile comprendere la naturale conseguenza di un’approvazione e lancio di un ETF su BTC. Certo, l’esistenza di un ETF a sfondo Bitcoin aprirebbe le porte non solo al pubblico istituzionale, che per motivi interni difficilmente riesce ad accedere con tranquillità al segmento della finanza decentralizzata, ma permetterebbe di approdare nella DeFi a tantissimi retail, che per un motivo tecnologico o semplicemente fiduciario non hanno mai potuto investire nella criptovaluta, nonostante magari ne avessero interesse.

Secondo le stime di Bloomberg, l’approvazione di un ETF a tema Bitcoin è un evento pressoché certo, stimato con una probabilità del 90%. Secondo il cofondatore della rinomata MicroStrategy, nonché uno degli holder più acclamati degli ultimi anni, Michael Saylor, l’approvazione di un fondo negoziato a pronti su Bitcoin è probabilmente una delle cose più importanti che sia accaduta negli ultimi 30 anni, con un impatto mediatico particolarmente significativo. Quindi, tutto torna nelle mani della SEC, anche se in molti, a quanto pare, ripongono molta fiducia sul fatto che questo nuovo e importantissimo strumento finanziario verrà approvato. La SEC ha fissato al 15 gennaio il termine per la decisione in merito alla domanda di ETF Bitcoin presentata da BlackRock. Quindi, anche questo evento, senza ombra di dubbio, sarà uno degli elementi cruciali da valutare ad inizio 2024.

Uno sguardo al sentiment su Bitcoin

Per concludere, appare importante rivolgersi direttamente agli investitori in criptovalute e domandare, come vi state sentendo? L’analisi del sentiment può essere fatta seguendo varie direzioni; In prima linea c’è il FEAR & GREED INDEX, che attualmente sembra avvicinarsi nuovamente in prossimità dei massimi dell’anno, vicino agli 80 punti aprendo le porte per il territorio di extreme greed, zona molto entusiasmante, ma allo stesso tempo pericolosa. Può essere interessante in questo contesto dare uno sguardo anche al mercato dei derivati: l’open interest dei perpetuals si mantiene in prossimità dei massimi, il che sta a indicare un elevato valore totale dei contratti derivati ​​in essere che non sono stati ancora regolati, quindi sia un forte interesse nella direzione di fondo, sia pericolo per un eventuale presa di profitto o panic selling. La market cap di BTC resta sui massimi dell’anno, in direzione di un 2024 che si prospetta a forte attrattività, anche da un punto di vista mediatico, per tutti gli investitori. Il volume di contrattazione giornaliero medio continua allo stesso tempo a mantenere una costante tendenza rialzista, tornando a scambiare sopra i massimi dell’anno.

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