Chi è e quanto guadagna Aurelio De Laurentiis, il presidente del Napoli e del Bari?

Dai film al calcio: ecco la biografia e il patrimonio di Aurelio De Laurentiis, presidente ora anche del Bari oltre che del Napoli.

Chi è e quanto guadagna Aurelio De Laurentiis, il presidente del Napoli e del Bari?

Ormai Aurelio De Laurentiis è sempre più nel pallone. Oltre alle consuete battaglie in Lega Calcio specie per i diritti televisivi della Serie A, il produttore cinematografico ha di recente aggiunto la proprietà del Bari (club fresco di fallimento) a quella storica del Napoli.

Dai film quindi a un impegno sempre maggiore nel mondo del calcio: vediamo allora la biografia di Aurelio De Laurentiis e i suoi guadagni, sia per quanto riguarda l’ambito cinematografico che sportivo.

La biografia di Aurelio De Laurentiis

Anche la vita di Aurelio De Laurentiis si può dire che sia un po’ tutto un grande film. Nato a Roma il 24 maggio del 1949 è figlio di Luigi e nipote di Dino, entrambi storici produttori cinematografici.

Nonno Dino infatti partito da Torre Annunziata dove vendeva gli spaghetti del pastificio del padre, decise di trasferirsi a Roma dove dopo aver intrapreso la carriera di attore decise invece di iniziare a produrre film.

Dal sodalizio con l’altro produttore Carlo Ponti fino alla nascita della Dino De Laurentiis Entertainment Group e il trasferimento negli Stati Uniti, in totale furono circa 150 i film tra cui grandi successi come Le Notti di Cabiria e Serpico.

Luigi invece, dopo aver lavorato assieme al padre, decise di staccarsi quando Dino si trasferì negli Usa dando vita, nel 1975, alla Filmauro proprio assieme al figlio Aurelio che ora ricopre la carica di presidente dopo la morte del padre nel 1992.

Per quanto riguarda la vita privata, Aurelio De Laurentiis è sposato con la svizzera Jacqueline Baudit (“la amo da 43 anni” confidò del 2017 intervistato da Aldo Cazzullo) e ha tre figli: Luigi (produttore anche lui assieme al padre), Valentina ed Edoardo (team manager del Napoli).

La Filmauro

Aurelio De Laurentiis con la Filmauro sta quindi portando avanti la tradizione di famiglia. Oltre a essere proprietaria del Napoli e ora anche del Bari come vedremo più avanti, la società possiede anche sei sale cinematografiche a Roma (Antares, Doria, Europa, Galaxy, Savoy e Trianon).

Il primo film prodotto fu Un borghese piccolo piccolo diretto da Mario Monicelli e interpretato da Alberto Sordi. Con il regista scomparso di recente ha fatto poi anche Amici Miei-Atto II° del 1982 e Bertoldo, Bertoldino e Cacasenno del 1984.

Il sodalizio con i fratelli Vanzina poi ha segnato l’inizio di un grande successo per Aurelio De Laurentiis e l’avvio di tutto un filone di commedia all’italiana che ha fatto storia: da Vacanze di Natale del 1983 ai “cinepanettoni” con Boldi e De Sica fino alla collaborazione con Carlo Verdone.

Un’attività decennale quindi nel campo del cinema che, secondo alcune voci, avrebbe fruttato ad Aurelio De Laurentiis un patrimonio personale stimato in 200 milioni. Al momento però il grosso delle voci di bilancio della Filmauro è rappresentato dal calcio, diventato praticamente il core business della società.

Presidente del Napoli e del Bari

Tra le maggiori società della nostra Serie A si può dire che Aurelio De Laurentiis sia rimasto l’unico presidente vecchio stampo, ovvero che gestisce il club come una azienda di famiglia investendo i propri capitali.

L’avventura nel mondo del calcio inizia nel 2004 quando, a seguito del fallimento, rileva il Napoli scivolato nell’allora Serie C1. Dopo un primo tentativo andato a vuoto, riporta i partenopei in Serie B nel 2006 e l’anno successivo in Serie A dopo sei anni di assenza.

Di nuovo in massima serie il Napoli sotto la gestione De Laurentiis torna a imporsi come una delle big del nostro campionato, con il presidente che negli anni ha vinto anche due trofei: la Coppa Italia 2011-2012 e la Supercoppa Italiana 2014.

A seguito del fallimento del Bari avvenuto nell’estate 2018, decide di partecipare alla gara per la rinascita del club pugliese aggiudicandosi il titolo sportivo: i biancorossi ora ripartiranno con ogni probabilità dalla Serie D, ma non potranno giocare stando al regolamento nella stessa categoria del Napoli.

L’acquisto anche del Bari è comunque una spia di come Aurelio De Laurentiis sia ormai sempre più concentrato nel calcio, anche se ovviamente la Filmauro sta continuando a produrre film con la media di uno all’anno.

Se guardiamo il bilancio 2017 del Napoli è facilmente intuibile il perché. In linea con i risultati di tutta la sua gestione, unico neo nel 2016 con un rosso di 3,2 milioni, l’esercizio lo scorso anno ha fatto registrare profitti per 66 milioni.

Un risultato questo merito della cessione record di Gonzalo Higuain alla Juventus e al buon cammino della squadra in Champions, ma anche in passato con la vendita di Lavezzi e Cavani il club aveva messo a segno ottime plusvalenze.

In totale il fatturato è salito a 303 milioni, tanto che Forbes ha inserito per la prima volta il Napoli nella classifica dei 20 club più ricchi al mondo, con i partenopei stimati in 20° posizione per un valore complessivo di 471 milioni di dollari.

Per capire il peso del Napoli nel bilancio della Filmauro, basta considerare che nell’esercizio 2016 il club valeva l’84% della produzione (nel 2015 era dell’85%) mentre il cinema ha inciso solo per il 13%.

Nel 2016 però come detto il Napoli aveva chiuso con una perdita di 3,2 milioni, con i 4 milioni di utili derivanti dal cinema che quindi hanno permesso di chiudere il bilancio in sostanziale pareggio.

Il profitto di 66 milioni del bilancio 2017 del Napoli però senza dubbio farà volare i conti della Filmauro, che lo scorso anno ha prodotto un solo film a differenza dei due del 2016.

Dalla pellicola Aurelio De Laurentiis ormai è passato quasi esclusivamente a occuparsi del pallone, specie ora con l’impegno anche in una piazza storica ed esigente come quella di Bari.

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Argomenti:

Biografie Calcio

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