Binotto e Ferrari: ufficiali le dimissioni del team principal

Gaetano Cesarano

29 Novembre 2022 - 13:28

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Definiti gli ultimi dettagli di una separazione ormai annunciata: Mattia Binotto, al vertice della Scuderia Ferrari, oggi ha annunciato ufficialmente le sue dimissioni.

Dopo varie indiscrezioni e una smentita ufficiale via Twitter - «In relazione alle speculazioni apparse su alcuni organi di stampa relative alla posizione del Team Principal della Scuderia, Mattia Binotto, Ferrari comunica che si tratta di voci totalmente prive di fondamento» - la Casa di Maranello torna al centro dell’attenzione, ma purtroppo non per i suoi risultati sportivi.

L’addio tra la Scuderia Ferrari e Mattia Binotto era già nell’aria da tempo ed è stato sancito da una comunicazione ufficiale proprio in queste ore. I frequentatori dei box Ferrari non hanno mai nascosto che negli ultimi mesi sui principali circuiti sportivi si respirava un’aria molto tesa.

Mattia Binotto: 28 anni in Ferrari

Ingegnere motorista a Maranello dal 1995, Binotto ha lavorato nella squadra corse in Formula 1, sotto la direzione di Jean Todt, dal 1997 al 2003, contribuendo ai trionfi di Michael Schumacher nella sua epoca d’oro. Successivamente è stato responsabile KERS e vicedirettore motore, diventando nel 2014 direttore power unit e dirigente di riferimento di Sergio Marchionne per la divisione motorsport. Nel 2016 viene nominato direttore tecnico Ferrari in sostituzione di James Allison, e nel gennaio 2019 subentra a Maurizio Arrivabene come Team Principal della Scuderia.

Nel comunicato che ufficializza le sue dimissioni Mattia Binotto ha dichiarato “Con il dispiacere che ciò comporta, ho deciso di concludere la mia collaborazione con Ferrari. Lascio un’azienda che amo, con la serenità che viene dalla convinzione di aver compiuto ogni sforzo per raggiungere gli obiettivi prefissati. Lascio una squadra unita e in crescita. Una squadra forte, pronta, ne sono certo, per ottenere i massimi traguardi, alla quale auguro ogni bene per il futuro. Credo sia giusto compiere questo passo, per quanto sia stata per me una decisione difficile. Ringrazio tutte le persone della Gestione Sportiva che hanno condiviso con me questo percorso, fatto di difficoltà ma anche di grandi soddisfazioni”.

Team Principal Ferrari: gli scenari futuri

Con un finale di stagione F1 in bilico e i rapporti sempre più difficili con il pilota monegasco Charles Leclerc, Mattia Binotto ha atteso la conferma del secondo posto nel campionato piloti e costruttori 2022 per lasciare dopo 28 anni la Ferrari nonostante un contratto blindato per tutto il 2023. L’attuale Team Principal lascerà la Casa di Maranello il 31 dicembre 2022.

Hanno sicuramente pesato i contrasti per la gestione Lecrerc, con le decisioni del «muretto» che non sono state sempre le migliori e con il pubblico ferrarista che ha chiesto a gran voce la «prima guida» per il pilota di Monaco.

Benedetto Vigna, Amministratore Delegato Ferrari ha commentato: «Desidero ringraziare Mattia per i suoi numerosi e fondamentali contributi nei 28 anni passati in Ferrari, e in particolare per la sua guida che ha portato il team ad essere di nuovo competitivo nella scorsa stagione. Grazie a questo, siamo in una posizione di forza per rinnovare il nostro impegno, in primo luogo per i nostri incredibili fan in tutto il mondo, per vincere il più importante trofeo nel motorsport. Tutti noi della Scuderia e nella più vasta comunità Ferrari auguriamo a Mattia tutto il meglio per il futuro».

Intanto all’orizzonte si fanno strada le prime congetture sul possibile sostituto. Tra le varie possibilità figura l’assegnazione “pro tempore” della Gestione Sportiva a Benedetto Vigna, da settembre 2021 CEO Ferrari, ma i rumors continuano a riferire un possibile avvicendamento con Frédéric Vasseur, Managing Director e Team Principal della Sauber-Alfa Romeo, caldeggiato da diversi dirigenti a Maranello e molto gradito a Charles Leclerc.

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