Tra problemi di liquidità sul mercato e qualche buona plusvalenza, la Lazio chiude il bilancio 2025/2026 con un negativo di 10 milioni di euro.
Una perdita quasi dimezzata, un patrimonio netto tornato ampiamente positivo e una cassa ridotta all’osso. Il bilancio della Lazio 2026 racconta una società che contiene il rosso, ma a un prezzo che si legge tutto nello stato patrimoniale. Il Consiglio di Gestione ha approvato il 21 settembre il progetto di bilancio separato e consolidato al 30 giugno 2026, che si chiude con una perdita netta di 10,04 milioni di euro, contro i 17,16 milioni del 2024/25.
È il secondo rosso consecutivo e il settimo negli ultimi otto esercizi per il club di Claudio Lotito. A ridurre il passivo sono state soprattutto le plusvalenze e una scelta contabile su Formello. A preoccupare, invece, sono una liquidità ai minimi e un indebitamento quasi raddoppiato in dodici mesi. Ecco tutti i numeri del bilancio biancoceleste.
Fatturato Lazio 2026: 131,75 milioni senza l’Europa
Il valore della produzione si attesta a 131,75 milioni di euro, in calo di 11,74 milioni rispetto alla stagione precedente. La ragione principale è l’assenza dalle coppe europee, dopo un 2024/25 giocato in Europa League.
La voce più pesante resta quella dei diritti televisivi e altre concessioni, pari a 88,45 milioni, scesi dai 94,5 milioni dell’esercizio precedente. Seguono i ricavi da gare, che si fermano a 18,06 milioni contro i 22,9 del 2024/25. Le sponsorizzazioni, pubblicità e royalties valgono 17,82 milioni, il merchandising 1,99 milioni e gli altri ricavi e proventi 5,22 milioni.
Allargando lo sguardo alle plusvalenze, il giro d’affari consolidato sale invece a 173,7 milioni, contro i 157,5 milioni del 2024/25. Una crescita che, però, non dipende dal cuore del business.
Plusvalenze, la vera leva del bilancio
A tenere a galla i conti è stato il mercato. Le plusvalenze nette realizzate nell’esercizio ammontano a 39,25 milioni di euro, contro gli 11,14 milioni del 2024/25: più del triplo. Il contributo decisivo è arrivato dalle cessioni della sessione di gennaio, tra cui quelle di Matteo Guendouzi, Taty Castellanos e Loum Tchaouna.
Qui il messaggio è chiaro: senza il player trading, il rosso sarebbe stato ben più profondo. La gestione ordinaria, da sola, non basta a coprire i costi di una rosa che costa sempre di più.
Costi in aumento, gestione caratteristica in rosso
Se le plusvalenze spiegano perché la perdita si riduce, i costi raccontano perché resta. I costi operativi complessivi salgono da 174,01 a 187,38 milioni. Al netto di ammortamenti e accantonamenti si attestano a 140,59 milioni, 5,62 milioni in più.
A spingere la spesa è soprattutto il costo del personale, cresciuto a circa 104,3 milioni per maggiori costi fissi dei calciatori e premi legati ai risultati sportivi. Anche ammortamenti, accantonamenti e svalutazioni aumentano, da 38,68 a 46,29 milioni.
Il risultato operativo resta così negativo per 13,64 milioni, in leggero miglioramento rispetto ai -16,82 milioni dell’esercizio precedente. Insomma, la gestione caratteristica continua a perdere soldi.
Formello salva il patrimonio netto
Il dato più sorprendente riguarda il patrimonio netto, passato da -16,83 milioni al 30 giugno 2025 a +113,56 milioni un anno dopo. Un balzo di oltre 130 milioni che, però, non arriva né dalla gestione né da un aumento di capitale.
La ragione è contabile: la Lazio ha applicato il Revaluation Model previsto dallo IAS 16 ai terreni e fabbricati del centro sportivo di Formello, allineandone il valore al fair value. L’operazione ha generato una riserva di circa 140,4 milioni al netto degli effetti fiscali, sufficiente ad assorbire ampiamente la perdita dell’esercizio. Un rafforzamento patrimoniale arrivato senza che Lotito mettesse mano al portafoglio.
Liquidità ai minimi e debito quasi raddoppiato
Il vero nodo è la cassa. Le disponibilità liquide a fine esercizio sono appena 1,84 milioni di euro, contro i 6,06 milioni del giugno 2025: un livello che il club non toccava da anni.
Nello stesso periodo l’indebitamento finanziario netto sale a 126,40 milioni, 60,10 milioni in più rispetto ai 66,30 milioni dell’esercizio precedente, per il maggiore ricorso a linee di finanziamento autoliquidanti. Il flusso di cassa della gestione corrente è negativo per 33,75 milioni e gli investimenti ne hanno assorbiti altri 22,42. A compensare è stata l’attività finanziaria (+51,95 milioni), con 171,99 milioni di nuovi finanziamenti a fronte di 116,11 milioni di rimborsi.
Una fragilità che pesa anche sul campo: la Lazio ha ricevuto la comunicazione di non conformità all’Indice del Costo del Lavoro Allargato previsto dalle norme FIGC, con il conseguente blocco parziale del mercato estivo, salvo copertura integrale degli impegni.
Lazio, Inter, Milan e Juventus: i bilanci 2026 a confronto
Il confronto con le big del campionato è solo indicativo, perché i club non calcolano i ricavi allo stesso modo, ma rende bene le proporzioni.
- Inter: fatturato di 518 milioni, utile di 22,7 milioni, patrimonio netto di 10,4 milioni;
- Milan: ricavi per 464,6 milioni, perdita di circa 24 milioni, patrimonio netto di 176,4 milioni;
- Juventus: ricavi e proventi per 474,7 milioni, perdita di 66 milioni, patrimonio netto consolidato di 11,5 milioni;
- Lazio: 173,7 milioni plusvalenze comprese, perdita di 10,04 milioni, patrimonio netto di 113,56 milioni.
La Lazio fattura circa un terzo delle milanesi e della Juventus. Il patrimonio netto, grazie a Formello, è secondo solo a quello del Milan. Il tallone d’Achille è la cassa: 1,84 milioni di liquidità per una società che deve finanziare la gestione corrente con le linee di credito.
Mercato e sponsor, le leve per tornare in equilibrio
Nella relazione sulla gestione la società indica le strade per raggiungere l’equilibrio. Tra queste figurano i proventi delle cessioni, un’ulteriore ristrutturazione della rosa e il maggior valore di mercato dei giocatori rispetto ai valori iscritti a bilancio. Contano anche il ritorno alle competizioni internazionali e nuovi contratti di sponsorizzazione.
Proprio sul fronte commerciale si è aperto un vuoto. Ad agosto 2026 la Lazio ha risolto consensualmente il contratto con Polymarket, main sponsor di maglia dall’aprile precedente con un accordo da oltre 22 milioni di dollari fino al 2028. La piattaforma verserà comunque l’importo previsto per la stagione 2026/27, circa 9,5 milioni di euro.
Insomma, la Lazio ha trovato in Formello e nel mercato le risorse per contenere il rosso. Per tornare in equilibrio, però, servirà qualcosa in più: una cassa meno tirata, un nuovo sponsor e, soprattutto, il ritorno in Europa.