Cos’è il bilancio consolidato e chi è obbligato a farlo

Caterina Gastaldi

3 Agosto 2022 - 16:04

condividi

Quando si è obbligati alla presentazione del bilancio consolidato e quali sono i vantaggi di farlo anche quando non si è obbligati?

Cos'è il bilancio consolidato e chi è obbligato a farlo

Il bilancio consolidato si può considerare uno strumento di controllo della gestione. Solitamente non è obbligatorio redigerlo, ma questo processo permette di avere una visione migliore e più generale del gruppo d’imprese a cui è riferito.

Si tratta infatti di uno strumento che ha lo scopo di rappresentare la situazione finanziaria, economica, e patrimoniale di un gruppo di imprese, andando a integrare tra loro i diversi bilanci delle società che la compongono.

La sua utilità è fondamentale poiché i gruppi di imprese, ovvero le società, solitamente vengono gestite in ottica “superaziendale”, ovvero si cercare di raggiungere il risultato migliore per l’intera società, senza focalizzarsi principalmente o solamente sui singoli componenti. La redazione del bilancio consolidato permette di avere quindi un’immagine completa della situazione generale, oltre che dei suoi singoli componenti.

Cos’è il bilancio consolidato

Si tratta di un documento in grado di definire le situazioni in dettaglio di un gruppo di società, ovvero:

  • situazione patrimoniale;
  • situazione finanziaria;
  • risultato economico dell’intero gruppo.

Lo scopo del documento è di avere una visione totale dei risultati del gruppo societario ed è importante sottolineare come spesso risulti obbligatorio per alcune realtà ed enti pubblici.

Cosa si intende per gruppo di società

In breve si può definire “gruppo di società” quella situazione in cui un minimo di due società siano collegate tra loro con un rapporto di controllo. Questa tipologie di rapporto si ha quando una delle società possiede la maggior parte delle quote o delle azioni dell’altra realtà (o delle altre realtà nel caso in cui fossero più di due).

Si forma così un gruppo aziendale, dove le diverse realtà in gioco sono integrate tra loro. Pur mantenendo la propria personalità giuridica quindi vengono gestite da un solo soggetto economico. A far parte di questa definizione sono:

  • le società controllate, situazione in cui viene esercitata l’influenza della società capogruppo, e le realtà collegate risentono quindi delle decisioni di questa;
  • le holding, dove un soggetto ha di fatto il controllo di tutti gli altri, con rappresentanza all’interno dei diversi consigli di amministrazione.

Queste situazioni possono avvenire in diverse modalità, come per esempio attraverso operazioni di scorporamento.

Bilancio consolidato: chi è obbligato a redigerlo

Il bilancio consolidato non è sempre obbligatorio, ma è importante notare come alcune realtà siano sempre tenute a redigerlo.

Prima di tutto, ad avere questo obbligo sono le società per azioni, in accomandita per azioni, oltre a quelle a responsabilità limitata che controllano un’impresa.

Inoltre, a partire dal 2017, anche alcuni enti pubblici. Nello specifico, a doverlo compilare, sono quegli enti pubblici che hanno come oggetto principale, o esclusivo, l’esercizio di un’attività commerciale.

Devono anche redigere il bilancio consolidato le:

  • società cooperative;
  • le società di mutua assicurazione;
  • oltre anche a quelle società, siano esse cooperative o di mutua assicurazione, che controllano una società per azioni, in accomandita per azioni oppure anche a responsabilità limitata.

Chi è esonerato

Esistono anche dei soggetti che, pur rientrando in quelle categorie per cui è previsto l’obbligo di redazione, ne sono esonerati.

Prima di tutto, a non doverlo redigere sono quelle imprese controllanti che, unitamente alle imprese controllate, non superano i seguenti limiti, ovvero:

  • non più di 250 unità di dipendenti impiegati in media durante l’esercizio;
  • un totale attivo che non sia superiore ai 250 milioni di euro;
  • un totale dei ricavi e delle prestazioni che sia al massimo pari a 40 milioni di euro.

Sono inoltre esonerate le società sub-holding capogruppo, a patto che siano controllare a loro volta da altre società e che rispettino i seguenti parametri:

  • siano controllate da una società titolare di oltre il 95% delle azioni, redigano il proprio bilancio rispettando i criteri internazionali e siano soggetti di diritto di uno degli stati membri dell’Unione europea;
  • non abbiano emesso valori immobiliari ammessi alla negoziazione e abbiano depositato presso l’Ufficio del registro delle imprese copia del bilancio consolidato indicando i motivi dell’esonero in una nota integrativa;
  • siano state dichiarate dalla controllante le ragioni per cui non è stato redatto il bilancio consolidato e i criteri di contabilizzazione delle diverse società controllate.

Cosa contiene il bilancio consolidato

Nel bilancio consolidato devono essere indicati i seguenti elementi:

  • il rendiconto finanziario;
  • lo stato patrimoniale e il conto economico, con i dati di tutte le aziende parte del gruppo;
  • la relazione sulla gestione dei diversi organi di controllo, ovvero revisore contabile e collegio sindacale;
  • un prospetto che indichi tutte le variazioni e i movimenti delle voci di patrimonio netto tra inizio e fine esercizio;
  • un prospetto di raccordo tra il patrimonio netto e il risultato di esercizio della società, sia del gruppo che della capogruppo.