MPS “molla” Lovaglio, azioni stremate dai sell come Mediobanca. Il CDA del Monte candida Passera e altri 2 manager alla poltrona di AD

Laura Naka Antonelli

05/03/2026

Schiaffo a Luigi Lovaglio, attuale amministratore delegato del Monte dei Paschi di Siena. Nella lista del CDA che dovrà essere votata dagli azionisti il suo nome non c’è.

MPS “molla” Lovaglio, azioni stremate dai sell come Mediobanca. Il CDA del Monte candida Passera e altri 2 manager alla poltrona di AD

Niente da fare per le azioni MPS e Mediobanca, che pagano lo schiaffo che i vertici di Monte dei Paschi di Siena hanno dato al CEO della banca senese Luigi Lovaglio, estromettendolo dalla lista dei candidati al nuovo consiglio, che sarà votata dagli azionisti il prossimo 15 aprile 2026.

L’annuncio ufficiale è arrivato nella serata di ieri: nel confermare i rumor circolati negli ultimi giorni a Piazza Affari, il Consiglio di amministrazione del Monte dei Paschi di Siena,sotto la presidenza di Nicola Maione, ha annunciato la lista dei 20 candidati alla carica di amministratori della banca senese.

Si tratta degli amministratori che, se riceveranno il benestare degli azionisti, guideranno Rocca Salimbeni nel triennio 2026-2028.

Ebbene, in questa lista del CDA, composta da 20 nomi, il nome del CEO Lovaglio non c’è.

Il CDA molla Lovaglio, azioni MPS e Mediobanca scivolano anche oggi

Negativa la reazione delle azioni del Monte dei Paschi di Siena, che continuano a perdere terreno, allontandosi anche dalla soglia di 8 euro, in calo del 4% circa a quota 7,383 euro.

Vanno giù anche i titoli Mediobanca.

Guardando al trend dei due titoli, le azioni del Monte dei Paschi di Siena hanno segnato un tonfo di oltre -16% nell’arco dell’ultimo mese.

Anche negli ultimi cinque giorni di contrattazioni, il trend è stato di un ribasso pari a circa -16% mentre YTD, ovvero dall’inizio del 2026, i titoli hanno perso quasi il 19%.

In un report recente gli analisti di Equita SIM avevano sottolineato come l’incertezza sulla governance e sul futuro di Lovaglio restasse “ un fattore di rischio per il titolo ”, su cui gli esperti mantengono per ora una visione neutrale, a fronte di un target price pari a 10,50 euro.

Sia il rating che il target price sono stati ribaditi oggi dalla SIM milanese che, nel commentare l’assenza del nome di Lovaglio nella lista del CDA ha fatto notare che, tra le altre notizie annunciate dall’istituto, compare anche quella relativa all’autorizzazione alle modifiche statutarie che è stata rilasciata dalla BCE, dopo l’ok degli azionisti dello scorso 4 febbraio.

Siena ha inoltre rimarcato anche che “le attività per l’approvazione del progetto di fusione con MB e del relativo concambio (oggi a 2,37 volte post dividendi già annunciati e ancora da pagare) proseguono regolarmente, confermando la data del 10 marzo”.

Equita ha messo in evidenza che le azioni MPS sono scambiate a un valore P/E atteso per il 2028 pari a 8,7 volte (o 7.7 volte escludendo il capitale in eccesso). Il titolo, hanno aggiunto i suoi analisti, riconoscono un dividend yield pari all’11%.

Oggi le vendite tornano a colpire anche le azioni di Mediobanca, che arretrano del 3,45% a 16,25 euro e che presentano ormai anch’esse un bilancio tinto di rosso.

Negli ultimi 5 giorni di contrattazioni, il titolo è affondato di oltre il 17,5%, mentre nell’ultimo mese la perdita è del 12,5%.

YTD, ovvero dall’inizio del 2026, Mediobanca è scesa dell’8,6% circa.

La lista del CDA, Lovaglio messo alla porta. Per la poltrona di AD Corrado Passera, Fabrizio Palermo, Carlo Vivaldi

Tornando alla cronaca, la lista del CDA di MPS, approvata ieri con il voto favorevole di oltre i due terzi degli esponenti del consiglio, ha tenuto conto dell’attività istruttoria e delle proposte avanzate dal Comitato nomine, che aveva indicato nei giorni scorsi nomi diversi rispetto a quello dell’attuale AD Luigi Lovaglio.

Le fonti hanno riportato che la scelta di non fare il nome di Lovaglio si spiega con l’indagine della Procura di Milano avviata sul CEO di MPS, (così come su Francesco Milleri, Presidente di Delfin - la holding della famiglia Del Vecchio maggiore azionista della banca senese - e su Francesco Gaetano Caltagirone, secondo maggiore azionista del Monte dei Paschi con il Gruppo Caltagirone).

L’inchiesta ha acceso i fari sul ruolo ricoperto dai tre manager nella scalata di Mediobanca da parte di MPS, culminata nell’acquisizione di Piazzetta Cuccia: secondo i sospetti degli inquirenti, strumentale a stringere la presa su Generali, (di cui Mediobanca è principale azionista con una quota del 13% circa).

Lovaglio, Caltagirone e Milleri sono stati accusati dalla Procura di Milano di manipolazione di mercato e ostacolo alla vigilanza.

Quell’indagine ha macchiato la reputazione di Lovaglio, portando così il Comitato nomine a proporre di escludere il nome del CEO dalla lista dei 20 candidati al nuovo consiglio che dovrà guidare la banca senese, a partire da quest’anno fino al 2028.

E il CDA di MPS si è allineato alla proposta, decidendo di candidare per la carica di CEO Corrado Passera, ex AD di Poste Italiane e di Intesa SanPaolo, fondatore di Illimity, banca che ha gestito fino alla sua acquisizione da Banca Ifis, così come Fabrizio Palermo, ex numero uno di CDP - Cassa Depositi e Prestiti - e CEO di Acea e Carlo Vivaldi, ex Co-Chief Operating Officer di UniCredit.

Per la posizione di presidente, è stato ricandidato Nicola Maione.

Non è assolutamente detto, tuttavia, che per Lovaglio i giochi siano finiti. Altri azionisti potrebbero decidere infatti di presentare una lista di maggioranza alternativa, al fine di ricandidare il banchiere alla posizione di AD.

Equita SIM nella sua nota ha rimarcato che “la lista (del CDA) non individua in modo esplicito il candidato designato al ruolo di CEO, indicando però tre possibili profili: Fabrizio Palermo, Corrado Passera e Carlo Vivaldi”.

Viene segnalato che, “secondo le indiscrezioni di stampa, Palermo sarebbe in pole position per diventare CEO, sebbene la decisione finale verrà presa successivamente agli esiti dell’assemblea”.

La lista del CDA in vista del rinnovo del consiglio di MPS. Maione ricandidato alla Presidenza, tutti gli altri nomi

Di seguito la lista dei 20 nomi candidati dal CDA alla carica di prossimi amministratori, che verrà sottoposta alla prossima Assemblea dei soci di MPPS del prossimo 15 aprile, in vista del rinnovo dei vertici:

  • Maione Nicola (Presidente).
  • Palermo Fabrizio (candidato Amministratore Delegato).
  • Passera Corrado (candidato Amministratore Delegato).
  • Vivaldi Carlo (candidato Amministratore Delegato)
  • Boccardelli Paolo
  • Brancadoro Gianluca
  • Caltagirone Alessandro
  • Centra Antonella
  • Cipriotti Rosa
  • De Simone Elena
  • Iarlori Simonetta
  • Lombardi Domenico
  • Lucantoni Paola
  • Massa Fabiana
  • Montanari Gianmarco
  • Pace Francesca
  • Panucci Marcella
  • Paramico Renzulli Francesca
  • Sala Renato
  • Testi Paolo
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