Azioni MPS e Mediobanca, il punto con il countdown. Sarà Corrado Passera il nuovo presidente del Monte?

Laura Naka Antonelli

24/02/2026

In attesa del grande giorno, ormai alle porte, salta fuori il nome di Corrado Passera. Il trend delle azioni MPS e Mediobanca, YTD, su base annua e non solo.

Azioni MPS e Mediobanca, il punto con il countdown. Sarà Corrado Passera il nuovo presidente del Monte?

Giornata no per le azioni delle banche italiane, che si confermano le peggiori dell’indice Ftse Mib di Piazza Affari.

Vanno giù anche le azioni di MPS-Monte dei Paschi di Siena, che perdono oggi, martedì 24 febbraio 2026, il 2% circa. Arretrano anche i titoli Mediobanca.

Monta intanto la trepidazione per la data entro la quale il CDA di Rocca Salimbeni dovrà approvare la lista dei candidati, in vista del rinnovo del board e dell’appuntamento clou di quest’anno: quella del prossimo 15 aprile, quando l’assemblea degli azionisti si riunirà per votare il nuovo management della banca senese, in base alle nuove norme stabilite dalla Legge capitali.

Quelle norme hanno portato le banche a modificare già i loro statuti, come è accaduto anche nel caso di Banco BPM le cui modifiche statutarie, dopo l’ok della BCE, hanno appena ricevuto il benestare dei soci.

Nel caso di MPS, le modifiche statutarie sono state approvate dall’assemblea degli stakeholders lo scorso 4 febbraio. Sale intanto l’ansia a Piazza Affari per un’altra data clou, precedente a quella dell’assemblea dei soci della metà di aprile: è quella ormai alle porte di venerdì 27 febbaio 2026, quando il Monte dei Paschi di Siena illustrerà il proprio piano industriale. Mancano ormai appena tre giorni.

Il trend delle azioni MPS e Mediobanca mentre è countdown alla presentazione del Piano 2026-2030

Nel frattempo, in attesa del grande giorno del Capital Markets Day, ovvero della presentazione del piano industriale 2026-2030 di venerdì prossimo, le indiscrezioni sui possibili candidati e sulle liste dei candidati fioccano.

Vale la pena dare uno sguardo alla performance recente e dell’ultimo periodo delle azioni MPS scambiate sul Ftse Mib di Piazza Affari.

Negli ultimi cinque giorni di trading, la performance è stata praticamente piatta, pari a una variazione dello 0,65%, mentre nell’ultimo mese il titolo ha perso il 3,3%, arretrando del 2,3% circa negli ultimi tre mesi.

YTD, ovvero dall’inizio del 2026, la performance è di una flessione superiore a -7%, mentre su base annua il trend è di un rialzo del 22% circa.

Per quanto riguarda invece i titoli Mediobanca, anch’essi sotto pressione nella sessione odierna di Piazza Affari, la performance è decisamente positiva. Le azioni hanno guadagnato infatti più del 4% negli ultimi 5 giorni di contrattazioni a Piazza Affari, scattando di oltre l’11% nell’ultimo mese e di oltre il 10% negli ultimi tre mesi.

YTD, la performance è stata di una crescita del titolo superiore a +6%, mentre su base annua il guadagno ha superato il 12%.

MPS, la tabella di marcia per arrivare al giudizio finale, di mezzo anche la BCE

Tornando alla strategia di MPS, oggi l’agenzia di stampa Radiocor ha riportato che la banca senese starebbe puntando ad accorciare i tempi per chiudere la lista corta del CDA.

Obiettivo: ricevere il via libera della BCE il prima possibile.

Di conseguenza, in base alla tabella di marcia riportata, “ un nuovo CDA straordinario si potrebbe tenere già domenica prossima, secondo quanto si apprende, mentre giovedì il consiglio della banca senese sarà chiamato a decidere sui concambi per la fusione di Mediobanca nella capogruppo, parte essenziale del piano industriale di integrazione della banca di piazzetta Cuccia nel gruppo. Il piano venerdì mattina sarà presentato dall’amministratore delegato Luigi Lovaglio al mercato”.

Per venerdì mattina si intende la data ormai alle porte del 27 febbraio, quando MPS, come preannunciato dal CEO Luigi Lovaglio in occasione della presentazione dei conti del 2025, svelerà per l’appunto a Piazza Affari il proprio Piano Industriale 2026-2030, che includerà il processo di integrazione con Mediobanca.

L’istituto presenterà i target finanziari, dunque le previsioni per gli utili dei prossimi anni e anche per i dividendi che intende erogare ai propri azionisti.

Riguardo al destino di Mediobanca, la banca senese ha giù fatto importanti precisazioni, comunicando la decisione di puntare all’addio di Piazzetta Cuccia a Piazza Affari.

Corrado Passera, l’ex di Intesa SanPaolo e Illimity nella lista lunga di MPS?

Per quanto riguarda le modifiche statutarie varate da Monte dei Paschi e approvate dagli azionisti lo scorso 4 febbraio, le fonti riportano che l’approvazione della BCE potrebbe arrivare la prossima settimana.

I tempi stringono, visto che, riporta ancora Radiocor, “ la lista ’corta’ del cda da proporre all’assemblea di metà aprile deve essere depositata entro il prossimo 6 marzo e dovrà contenere 20 nomi da sottoporre al vaglio dei soci ”.

Per quanto riguarda la lista “lunga, Radiocor riporta quanto pubblicato oggi da un articolo di La Repubblica, ovvero la presenza nella rosa dei candidati dell’ex numero uno di Poste Italiane e di Intesa SanPaolo, Corrado Passera: il manager che, fino all’anno scorso, è stato amministratore delegato di Illimity, banca da lui fondata, prima che venisse fagocitata da Banca Ifis. E banca che tuttavia, sotto il suo comando ha spaventato non poco correntisti, azionisti e detentori di bond, con la pesante crisi che l’ha investita nel novembre del 2024.

MPS, Corrado Passera prossimo presidente del Monte al posto di Maione?

Così La Repubblica in un articolo pubblicato oggi, che porta la firma di Andrea Greco:

“I primi candidati emersi venerdì sera, illuminano la strategia dei nuovi soci forti Delfin (holding della famiglia Del Vecchio) e Caltagirone: che sembrano disponibili a rinnovare l’AD Luigi Lovaglio, ma affiancandogli profili esperti, competenti e ’dialettici’ come Corrado Passera, l’ex di UniCredit Carlo Vivaldi e l’AD di ACEA Fabrizio Palermo, in teoria papabili per il futuro del vertice senese”.

L’attenzione è proprio su Corrado Passera, che è stato anche ministro dello Sviluppo economico, prima di fondare e capitanare Illimity, le cui vulnerabilità, prima che venisse conquistata da Banca Ifis con l’OPS lanciata lo scorso anno, sono state ricordate anche dal quotidiano.

Passera prenderebbe il posto dell’attuale Presidente di MPS Nicola Maione che “potrebbe finire in una partecipata pubblica ”. La Repubblica conclude l’articolo sottolineando che “oggi Maione, come Passera, è nei 30 nomi della lista ’lunga’ che diventeranno 20 martedì”.

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