Azioni Mediaset in rosso: Premium via dal calcio? Le conseguenze

C. G.

20 Gennaio 2017 - 10:45

Azioni Mediaset in rosso: Premium abbandona il calcio. Ecco perché e quanto risparmierà la società di Berlusconi.

Azioni Mediaset in rosso: Premium via dal calcio? Le conseguenze

Azioni Mediaset: Premium lascia il calcio. Conseguenze - Le azioni Mediaset viaggiano in rosso nell’odierna sessione di Borsa Italiana.

L’ultimo periodo non è stato certo facile per le azioni Mediaset, soprattutto a causa della questione Premium-Vivendi che non accenna a volersi concludere.

Intanto, il nuovo piano industriale 2020 presentato da Silvio Berlusconi pochi giorni fa ha subito messo in chiaro una cosa: Premium sarà rivoluzionata e potrebbe dire addio al calcio. Quali le conseguenze di questa scelta?

Mentre le azioni Mediaset tornano a perdere terreno, le ultime indiscrezioni su Premium rendono evidente la volontà del Biscione di studiare nuove iniziative legali volte al congelamento del diritto di voto di Vivendi in assemblea straordinaria, dove i francesi potrebbero formare una minoranza di blocco con un cospicuo 29,9%.

Dispute e azioni Mediaset a parte, Premium lascerà davvero il calcio? E se sì, quali sono i motivi e le conseguenze di questa scelta?

Azioni Mediaset in rosso: Premium dice addio al calcio?

L’addio di Premium al calcio non sarà né definitivo né totale. Secondo quanto riportato dal nuovo piano industriale 2020 presentato da Berlusconi, Premium dovrà assistere alla riduzione dei suoi diritti sul calcio - cosa che varrà in particolar modo per la Champions League, la quale ha praticamente dissanguato Mediaset.

In sintesi, Premium parteciperà alle aste per i diritti del calcio “con un approccio orientato alle reali opportunità di business”, e dunque non abbandonerà il calcio in maniera definitiva. La dieta prescritta alla società ha avuto immediate ripercussioni sulle azioni Mediaset che ieri hanno perso il 2,5% in Borsa.

Azioni Mediaset in rosso: quanto risparmierà con l’addio al calcio

In linea di massima l’obiettivo del piano industriale 2020 di Mediaset è quello di tagliare i costi attuali. I tagli, relativi anche a Premium e giudicati eccessivi dalle stesse azioni Mediaset, potrebbero ridurre il giro d’affari dell’azienda di circa il 90%, dagli attuali 600-680 milioni fino a quota 80 milioni di euro.

L’abbattimento delle spese, stimato a 800 milioni dal 2018 sarebbe così ripartito: 700 milioni di euro riguarderebbero diritti e costi di produzione, mentre i restanti 100 milioni riguarderebbero altre voci di spesa.

I tagli, che stanno facendo innervosire le azioni Mediaset, riguarderebbero anche il clienti, il cui numero potrebbe passare dagli attuali 2 milioni fino a quota 600 mila, mentre la spesa mensile per cliente potrebbe passare da 24 a 8 euro. In sintesi, il piano industriale 2020 di Mediaset dovrebbe avere un impatto di circa 468 milioni di euro sull’utile operativo.

Dal ridimensionamento di Premium si otterranno 220 milioni; da interventi sull’organizzazione altri 123 milioni; dal recupero di quote nella pubblicità 90 milioni; dall’ottimizzazione dei contenuti altri 45 milioni e, infine, dalla radio altri 10 milioni. Ecco quali sono i dettagli del ridimensionamento che sta influendo sulle azioni Mediaset.