Smaltito l’ipercomprato dopo i massimi da due anni, il titolo del Leone potrebbe tornare a salire. Vediamo i possibili livelli da monitorare.
| Valori | |
|---|---|
| Ultimo prezzo | 18,385 € |
| Variazione | +0,54% |
| Max (52 settimane) | 19,24 € |
| Min (52 settimane) | 13,89 € |
| Indicatori | |
| MM200 | 17,309 € |
| RSI 14 | 27,88 |
| MACD | -0003 |
| Performance | |
| 1 settimana | -4,44% |
| 1 mese | -1,24% |
| 3 mesi | +7,74% |
Dopo i massimi da novembre 2019, le azioni Generali hanno ritestato livello statico che sembrerebbe in grado di far ripartire gli acquisti.
Azioni Generali: il quadro tecnico di riferimento
Lo scorso 11 novembre il titolo del Leone di Trieste è andato a testare i massimi da due anni salendo fino a 19,345 euro. Questo top ha fatto scattare le inevitabili prese di beneficio che hanno spinto i corsi in direzione del supporto statico fissato a 18,27 euro.
Ancora in ipervenduto, i prezzi del titolo G sembrerebbero in grado di risalire la china in direzione dei 19 euro.
Nel caso in cui questa view non dovesse rivelarsi corretta, a contenere i ribassi troviamo la soglia dei 18 euro e la media mobile a 100 giorni, attualmente a 17,23 euro.
Lo scenario operativo di breve periodo
Nel caso di investimento rialzista, si potrebbe entrare a 18,3 euro con obiettivo primario fissato a 18,75 euro. Un target più ambizioso potrebbe essere localizzato a 18,95 euro mentre lo stop loss potrebbe attestarsi a 18,05 euro.
*Il 74% dei conti degli investitori retail perde denaro negoziando CFD con questo fornitore. È necessario valutare se si può sostenere il rischio elevato di perdere il capitale investito.Al ribasso invece, un approdo a 18,5 euro potrebbe essere sfruttato per “shortare” con obiettivi a 18,1 e 17,9 euro. In questo caso lo stop andrebbe fissato in area 18,75 euro.