Atlantia in rosso dopo l’arresto di ex dirigenti

Azioni Atlantia, è tonfo: le novità raccontano di arresti domiciliari e misure interdittive disposte dalla Guardia di Finanza per ex dirigenti della società e di Aspi.

Atlantia in rosso dopo l'arresto di ex dirigenti

Le azioni Atlantia crollano a Piazza Affari dopo un avvio di seduta in rialzo.

Il titolo sta scontando le notizie da poco diffuse sulla disposizione da parte della Guardia di Finanza di tre arresti domiciliari e tre misure interdittive per ex dirigenti della società e per attuali manager di Aspi.

Il fatto odierno si riferisce all’indagine partita un anno fa dalla valutazione di documenti sull’inchiesta del crollo del Ponte Morandi e riguarda responsabilità sulla sicurezza autostradale.

La novità ha subito avuto ripercussioni sugli scambi in Borsa: le azioni Atlantia stanno scambiando al ribasso del 4,09% a 14,88 euro al momento in cui si scrive.

Tonfo azioni Atlantia: novità su inchiesta Autostrade

Il titolo Atlantia si inabissa dopo gli aggiornamenti sull’inchiesta riguardante la sicurezza di dispositivi autostradali.

Nello specifico, la Guardia di Finanza sta proseguendo con un’ordinanza per l’applicazione di tre arresti domiciliari e tre misure interdittive nei confronti di ex dirigenti Atlantia e di manager di alto profilo attualmente in carica in Aspi.

Nel mirino dell’inchiesta (ora ai domiciliari) sono finiti l’ex ad di Autostrade per l’Italia ed ex ceo di Atlantia Giovanni Castellucci, Michele Donferri Mitelli, ex responsabile manutenzioni e Paolo Berti, ex direttore centrale operativo dell’azienda.

Le azioni Atlantia sono crollate di oltre il 4% e continuano, al momento a scambiare in forte ribasso.

L’inchiesta riguarda in particolare la sicurezza delle autostrade, con focus sulle barriere fonoassorbenti.

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