Piazza Affari, FTSE MIB a +2,18% a 51.031,02 punti: banche in testa, giù Prysmian
Il FTSE MIB chiude a 51.031,02 punti con un rialzo del +2,18%. Guidano UniCredit, Mps e Intesa Sanpaolo, male Prysmian e STMicroelectronics.
di Ufficio Studi Money.it
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I dati intraday possono essere differiti fino a 15 minuti e hanno solo scopo informativo.
Chiusura del 4 novembre 2026
Seduta pesante per Prysmian, che chiude a 104,40 euro con un calo del -6,91% mentre il FTSE MIB avanza. Il titolo termina vicino ai minimi di giornata e resta sotto tutte le principali medie mobili, in una fase di correzione dopo il -19,94% di un mese. Money.it collega il movimento a le midterm USA che pesano sui titoli dei data center, mentre l'indice chiude in rialzo con le banche in testa.
Prysmian apre a 110,75, dentro il range della seduta precedente (chiusura a 112,15), tocca un massimo a 113,15 e poi cede fino a 104,15, chiudendo vicino ai minimi. I volumi sono pari a 2.106.311 azioni, sopra la media a 20 sedute di 1.386.889, segno di vendite partecipate. Nella settimana il titolo perde il -3,11%, mentre il FTSE MIB guadagna il +2,42%. Per la prossima seduta il primo supporto è in area 101,32, seguito da 98,23. Le resistenze si collocano a 110,32 e 116,23.
Il quadro di medio periodo è debole: il prezzo è sotto le medie a 20, 50 e 200 sedute (110,43, 118,47 e 122,07) e il death cross tra 50 e 200 risale a 9 sedute fa. La regressione a 60 sedute è negativa, -0,27% al giorno con R² 0,44. L'ADX a 23,3 indica un trend debole o laterale, con -DI a 27,3 sopra +DI a 18,9. Il MACD è negativo (-3,333) ma sopra la linea del segnale; l'RSI a 40,2 è neutro e lo stocastico ha %K a 38,2 sotto %D a 58,4. L'esponente di Hurst a 0,64 indica persistenza del trend, mentre il ciclo di circa 120 sedute è in fase ascendente, tendenza statistica e non previsione. Il primo ritracciamento di Fibonacci è a 120,19. Il beta a 1,50 amplifica i movimenti dell'indice, mentre il massimo a 52 settimane (157,25) resta lontano.
Altre notizie
Commento alla seduta generato automaticamente sui dati di chiusura della seduta, supervisione a cura dell'Ufficio Studi di Money.it. Supporti e resistenze e altri indicatori sono calcolati a partire dai dati di mercato e non generati da AI.
Il presente testo ha solo scopo informativo e non costituisce consulenza o sollecitazione all'investimento.
| Simbolo | PRY |
|---|---|
| ISIN | IT0004176001 |
| Var. % | -6,91% |
| Apertura | - |
| Minimo oggi | - |
| Massimo oggi | - |
| Ultima chiusura | 104,4 |
| Minimo 52 sett. | 80,8 |
| Massimo 52 sett. | 156,9 |
| Resistenza 2 | 116,23 |
|---|---|
| Resistenza 1 | 110,32 |
| Prezzo di chiusura | 104,40 |
| Supporto 1 | 101,32 |
| Supporto 2 | 98,23 |
| RSI (14) | 40,2 |
| Volatilità media giornaliera (20 sedute) | 3,57% |
| Titolo / FTSE MIB a una settimana | -3,11% / +2,42% |
| Media mobile 50 sedute | 118,47 |
| Media mobile 200 sedute | 122,07 |
| MACD / segnale | -3,333 / -3,894 |
| ADX (14) | 23,3 |
| Bande di Bollinger (20, 2) | 96,55 - 124,31 |
| Ciclo dominante | 120 sedute, fase ascendente |
| Beta con il FTSE MIB (1 anno) | 1,50 |
Dati di chiusura del 4 novembre 2026. Supporti e resistenze calcolati con i pivot point classici sulla seduta.
Prysmian è il più grande produttore mondiale di cavi per energia e telecomunicazioni, con un business sempre più legato agli investimenti nelle reti elettriche. Le azioni sono quotate su Euronext Milan con ticker PRY (ISIN IT0004176001) e fanno parte del FTSE MIB.
Il gruppo nasce dalla divisione cavi e sistemi di Pirelli, ceduta nel 2005 al fondo Goldman Sachs Capital Partners e ribattezzata Prysmian. La quotazione a Piazza Affari arriva nel 2007. La sede è a Milano, nel quartiere della Bicocca.
La crescita è passata da tre grandi acquisizioni:
Oggi il capitale è interamente flottante, senza un azionista di controllo.
L’offerta copre i cavi sottomarini e terrestri ad alta tensione per l’interconnessione delle reti e il collegamento dei parchi eolici offshore, i cavi di media e bassa tensione per la distribuzione e per l’edilizia, i cavi per l’industria e le infrastrutture e le fibre ottiche per le reti di telecomunicazione. Per le installazioni sottomarine il gruppo dispone di una propria flotta di navi posacavi.
I clienti principali sono gestori di rete come i TSO europei, utility, sviluppatori di energia rinnovabile, installatori e operatori di telecomunicazioni.
Contano il portafoglio ordini nella trasmissione, i piani di investimento sulle reti in Europa e negli Stati Uniti, la domanda legata a data center ed elettrificazione e il prezzo del rame, la principale materia prima. Il prezzo nel grafico è in euro, rilevato su Borsa Italiana.
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