Trimestrale Mediaset: utili e ricavi in flessione, ma il titolo corre

La prima trimestrale di Mediaset alla prova del mercato: le azioni societarie sotto la lente dopo il calo di utili e ricavi.

Trimestrale Mediaset: utili e ricavi in flessione, ma il titolo corre

Le azioni Mediaset sotto i riflettori dopo la prima trimestrale del 2018, archiviata con una flessione che ha interessato sia gli utili che i ricavi.

A commentare i risultati di inizio anno è stato il presidente del Biscione, Fedele Confalonieri, che ha aperto alla possibilità di stipulare nuovi accordi sui contenuti, sulla scia di quello recentemente trovato tra Mediaset e Tim.

“Siamo produttori di contenuti per cui, se c’è chi li chiede, gli accordi sono possibili. Vediamo se nei prossimi mesi ce ne saranno altri,”

ha affermato dopo la pubblicata trimestrale che imporrà oggi un attento monitoraggio delle azioni Mediaset.

Il titolo ha avviato gli scambi con un deciso rialzo al quale hanno contribuito anche gli esperti di Barclays, intervenuti sul target price della quotata con un rialzo dello stesso su quota 3,3 euro.

Trimestrale Mediaset: in calo utili e ricavi

I primi tre mesi dell’anno sono stati archiviati da Mediaset con un deciso calo dell’utile netto che dai 15,8 milioni di euro del pari periodo 2017 è scivolato su quota 3,5 milioni di euro.

Non è andata particolarmente meglio ai ricavi, nonostante la loro flessione sia risultata meno accentuata. In questo caso, e ancora in confronto alla prima trimestrale Mediaset del 2017, il dato è sceso da quota 889,3 milioni a quota 860,6 milioni di euro.

A pesare sull’andamento complessivo dei ricavi è stato in parte il mercato italiano, passato da quota 649,3 milioni a quota 631 milioni di euro. In Spagna, invece, i ricavi sono scivolati da 240,4 a 229,6 milioni.

I costi operativi sono scesi da 813 a 806 milioni, ma ciò non è bastato: il reddito operativo trimestrale di Mediaset si è attestato a 53,9 milioni di euro e ha così registrato un calo rispetto ai 76,2 milioni del pari periodo 2017.

Alla flessione dei ricavi, dell’utile e del reddito operativo, ha fatto comunque seguito anche un calo dell’indebitamento netto che, a fine marzo 2018, è passato a 1,38 miliardi di euro, rispetto agli 1,39 miliardi al 31 dicembre 2017.

I dati hanno oggi imposto una minuziosa analisi delle azioni Mediaset in avvio di sessione e sono stati seguiti anche dalle stime della società riferite alla raccolta pubblicitaria. Quest’ultima, per dirla con le stesse parole dell’azienda, dovrebbe crescere nel primi 5 mesi dell’anno, con un ritmo leggermente più accentuato rispetto al pari periodo 2017.

“Nei primi quattro mesi del 2018 la raccolta pubblicitaria del gruppo in Italia evidenzia un andamento sostanzialmente allineato a quella dello stesso periodo dell’anno precedente. Le previsioni attuali per il mese di maggio proiettano la raccolta pubblicitaria dei primi cinque mesi dell’anno in leggera crescita rispetto al pari periodo 2017”.

Nonostante le diverse flessioni registrate nella prima trimestrale dell’anno, Mediaset ha comunque parlato di conti in linea con il piano 2020.

Un ottimismo, quello in parte mostrato dall’azienda, che ha avuto riscontro nell’odierna reazione degli investitori. Al momento della scrittura, a pochi minuti dall’avvio delle contrattazioni, le azioni Mediaset stanno scambiando con un rialzo di quasi due punti percentuali su quota €3,37.

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