Cattolica in focus tra perquisizioni della Finanza e avvisi di garanzia. Che succede?

Azioni Cattolica Assicurazioni in rosso: cosa è successo tra avvisi di garanzia e perquisizioni della Guardia di Finanza?

Cattolica in focus tra perquisizioni della Finanza e avvisi di garanzia. Che succede?

Azioni Cattolica in forte ribasso nella prima seduta della nuova settimana.

Il titolo è tornato sotto i riflettori sulla scia delle ultime notizie riguardanti la società, che ha dovuto fare i conti con una perquisizione della Guardia di Finanza oltre che con diversi avvisi di garanzia nei confronti dei vertici.

Azioni Cattolica crollano: cosa sta succedendo?

Nel pomeriggio di sabato 1 agosto, la quotata di Piazza Affari ha ufficializzato la questione tentando di fare chiarezza e ribadendo la correttezza del proprio operato.

Tutto è avvenuto nella giornata di venerdì 31 luglio, quando dopo l’assemblea dei soci la Guardia di Finanza ha dato il via a una perquisizione della sede di Verona su mandato della Procura e in relazione ad alcuni accertamenti della Consob.

L’azione delle fiamme gialle è servita ad acquisire la documentazione richiesta e altrresì a notificare ad alcuni vertici un’informazione di garanzia sull’ipotesi di violazione dell’art 2636 CC. L’accusa, dunque, è di illecita influenza sull’assemblea.

Nell’occhio del ciclone, che ha imposto oggi un attento monitoraggio delle azioni Cattolica, sono finiti:

  • Paolo Bedoni: presidente del consiglio di amministrazione;
  • Carlo Ferraresi: direttore generale;
  • Alessandro Lai: segretario del cda.

Al centro del dibattito le riunioni del 13 aprile 2019 (quando per le nomine era stata presentata una sola lista), 27 giugno 2020 e 31 luglio 2020, ma la società ha ricordato che le ultime due sono avvenute:

“tramite meccanismi di raccolta e di voto soltanto informatici e senza il coinvolgimento della società e di sue strutture; donde l’impossibilità per queste di intervenire o incidere sul voto espresso dai soci”.

La difesa di Cattolica

La quotata ha ovviamente ribadito la correttezza del suo operato, confermando la propria collaborazione ed esprimendo fiducia nei confronti dell’autorità giudiziaria:

“In ogni caso la società tiene a precisare che le delibere assunte nell’assemblea del 31 luglio 2020 (la trasformazione in spa, ndr.) sono valide a tutti gli effetti e che l’importante operazione con Generali proseguirà come previsto.”

Le azioni Cattolica, però, sono inevitabilmente finite sotto la lente nella prima seduta della nuova settimana. Il titolo è crollato di oltre 3 punti percentuali a Milano.

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