Auto danneggiata nei parcheggi nel supermercato, ecco chi è responsabile

Emanuela Ceccarelli

20 Agosto 2026 - 16:59

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Auto danneggiata nei parcheggi nel supermercato, ecco chi è responsabile

Tra carrelli abbandonati e manovre distratte, può capitare di ritrovare la propria automobile danneggiata nel parcheggio di un supermercato. Trovare il responsabile non è sempre facile e far valere i propri diritti, se non si conosce a fondo il quadro normativo, non è scontato.

Incidente nel parcheggio del supermercato: vale il Codice della Strada?

Il primo equivoco a trarre in inganno gli automobilisti riguarda la natura privata dell’area. Un parcheggio di proprietà di un supermercato rimane un’area privata, ma se è liberamente accessibile a un numero indeterminato di persone viene considerato un luogo destinato alla circolazione pubblica.

Per questo motivo, anche in queste aree valgono le norme del Codice della Strada. Dalla precedenza ai limiti di velocità, i normali precetti che seguiamo alla guida non smettono di valere semplicemente perché ci troviamo in una proprietà privata.

Questo aspetto è particolarmente importante quando due automobili entrano in collisione; la dinamica dell’incidente viene valutata sulla base delle regole di circolazione ordinarie. Qualora la situazione lo richieda, le forze dell’ordine possono intervenire in loco per effettuare gli accertamenti e contestare eventuali violazioni.

Auto danneggiata da una buca o da un ostacolo: quando paga il supermercato

Lo scenario cambia quando il danno non è provocato da un’altra automobile, ma dalle condizioni del parcheggio. Una buca particolarmente profonda o il crollo di un elemento della struttura possono configurare una responsabilità a carico del soggetto che ha la custodia dell’area.

In questi casi entra in gioco l’articolo 2051 del Codice Civile, relativo al danno cagionato da cose in custodia. Il principio generale è che chi ha la custodia di un bene risponde dei danni da questo provocati, salvo provi il caso fortuito. L’automobilista deve quindi dimostrare la dinamica dell’incidente e lo stato dei luoghi. È bene fotografare l’eventuale buca o il pericolo, oltre ai danni riportati dall’automobile, per documentare con precisione l’accaduto.

Il cartello “parcheggio non custodito” non esclude ogni responsabilità

In molti parcheggi si trovano cartelli con formule come “parcheggio non custodito” o “la direzione non risponde di eventuali danni”. Tuttavia, una semplice avvertenza non significa che il gestore possa sottrarsi automaticamente a qualsiasi responsabilità.

Se l’auto viene danneggiata da un altro automobilista, la responsabilità ricade su chi ha provocato l’incidente. Nel caso in cui il danno derivi da una situazione pericolosa dell’area, il cartello non cancella gli obblighi che gravano sul custode del parcheggio.

Diversamente, in caso di furto dell’automobile o degli oggetti lasciati al suo interno, l’avvertenza sul parcheggio incustodito può incidere sulla possibilità di attribuire una responsabilità al gestore.

Portiera ammaccata: come provare a trovare il responsabile?

Tra gli incidenti più frequenti che avvengono all’interno del parcheggio di un supermercato ci sono le sportellate. Spesso ci si accorge del danno in un secondo momento, quando ormai l’automobilista che lo ha causato si è allontanato. In una simile situazione, la presenza delle telecamere di videosorveglianza può fare la differenza.

Tuttavia, il cliente non può pretendere di visionare personalmente le registrazioni, soprattutto se nei filmati compaiono altre persone o targhe di terzi. Per questo motivo, il fatto va segnalato immediatamente alle forze dell’ordine, indicando luogo, fascia oraria e presenza di telecamere. Può inoltre essere utile chiedere formalmente al gestore di conservare le immagini relative all’episodio per evitarne la sovrascrittura. Saranno poi le autorità competenti, nell’ambito degli accertamenti, a richiedere i filmati.

Parcheggio disabili e colonnine elettriche al supermercato: la Polizia Locale può fare le multe?

Un fattore che molti sottovalutano è la possibilità per la Polizia Locale di staccare verbali di contravvenzione all’interno dei perimetri privati. Trattandosi di spazi aperti alla collettività, gli agenti di polizia possono effettuare controlli mirati e sanzionare i comportamenti illeciti.

Inoltre, esattamente come avviene per le strade cittadine, i parcheggi destinati ai portatori di handicap richiedono l’esposizione del Contrassegno Unificato Disabili Europeo (CUDE). Dunque, chi occupa illegittimamente questi posti rischia sanzioni pecuniarie particolarmente severe (che possono superare i 600 euro), la decurtazione di 4 punti dalla patente di guida e la rimozione forzata del mezzo con relative spese di deposito.