Stai cercando un’app che ti permetta di pagare il parcheggio dallo smartphone? Ecco le 5 migliori alternative che ti faranno dire addio al parchimetro.
Ormai in pochi corrono al parchimetro con le monetine rimaste nel portafogli per pagare il parcheggio e le strisce blu. Pagare la sosta è diventato molto più semplice grazie alle app per smartphone che, con un singolo tap, danno modo di avviare un timer, di interromperlo se si torna prima alla macchina, di allungarlo se si ha bisogno di più tempo in sosta e via dicendo.
Il mercato in Italia offre numerose alternative, ognuna delle quali con i propri costi, una copertura geografica e altre funzionalità accessorie come il telepedaggio autostradale, i biglietti dei mezzi pubblici, la gestione dell’Area C e dei parcheggi in struttura.
Ecco perché scegliere l’app giusta non è così semplice come si possa pensare. In questa guida, ti elenchiamo le 5 app più diffuse e affidabili per pagare il parcheggio senza più il bisogno di contanti o carte fisiche.
1. EasyPark
EasyPark è una delle app di parcheggio più diffuse in Europa in termini di copertura. È attiva infatti in oltre 750 città italiane e in più di 20 Paesi. Questo la rende una scelta comoda per chi viaggia spesso fuori regione o all’estero.
Per poter funzionare, ti basta scaricarla e poi creare un profilo gratuito. Attiva dunque la geolocalizzazione e l’app riconosce automaticamente l’area di sosta in cui ci si trova, proponendo il codice zona corretto.
Si avvia quindi la sosta con un tap, la si può gestire in autonomia da remoto in qualsiasi momento. Oltre alla tariffa oraria stabilita dal Comune, EasyPark applica una commissione di servizio che varia indicativamente tra i 0,19 e i 0,49 euro a transazione.
Sono disponibili anche abbonamenti mensili a tariffa fissa, pensati per chi parcheggia spesso, con prezzi che vanno da 4 a 20 euro circa al mese. I vantaggi sono la copertura in Italia e in Europa, l’interfaccia semplice, la funzione Find & Park per trovare parcheggi liberi e il pagamento con Visa, Mastercard, PayPal, Apple Pay e Google Pay.
2. MooneyGo
MooneyGo è un’app che nasce dall’evoluzione di MyCicero. Oggi è una delle app più complete per la mobilità urbana in Italia. Non si limita infatti al solo pagamento della sosta, ma integra anche l’acquisto di biglietti e abbonamenti per bus, treni e metro.
Dopo aver scaricato l’app ed esserti registrato, puoi ricaricare un borsellino virtuale oppure collegare direttamente la carta di pagamento. Selezioni l’area di sosta, avvii il parcheggio e paghi solo per il tempo effettivo di utilizzo. Il servizio oggi copre oltre 500 città italiane e sta continuando ad allargarsi.
Il pagamento tramite borsellino riduce le commissioni, mentre per l’addebito su carta di credito c’è un costo aggiuntivo per transazione che varia in base alla città. È possibile pagare anche con Satispay, PayPal e con carta prepagata Mooney.
Il vantaggio principale è che, oltre alla sosta, permette anche di pianificare spostamenti che comprendono auto, pullman, metropolitane e treni dalla stessa applicazione.
3. UnipolMove
UnipolMove nasce come un sistema di telepedaggio autostradale ma, nel tempo, si è trasformato anche in una piattaforma di mobilità integrata che copre strisce blu, parcheggi convenzionati, Area C di Milano e altri servizi legati all’auto.
Per usare l’app, devi registrare un metodo di pagamento, selezionare l’area di sosta desiderata sulla mappa e l’app ti mostrerà codice zona, tariffa oraria e orari di vigore. Premi su avvia e poi potrai prolungare o interrompere la sosta quando desideri, con l’addebito calcolato sui minuti effettivi.
Il piano base per privati costa 2,50 euro al mese, senza spese di attivazione. Spesso ci sono promozioni che azzerano il canone per i primi mesi. Per chi usa il servizio solo occasionalmente c’è la modalità Pay per Use, a 1 euro per ogni giorno di utilizzo più un costo iniziale una tantum di 5 euro.
Con quest’app puoi avere tutto a portata di mano dallo smartphone, compresi i pedaggi autostradali, i parcheggi, il bollo auto e l’area C.
4. Telepass
Telepass è il marchio storico del telepedaggio italiano, ma negli anni ha ampliato i propri servizi fino a includere il pagamento della sosta su strisce blu. Oggi è attivo su oltre 210 comuni italiani.
Come funziona? Tramite l’app Telepass selezioni il servizio Strisce Blu, geolocalizzi la tua posizione o inserisci manualmente il codice area, scegli la targa e avvii la sosta. A 10 minuti dalla scadenza ricevi un avviso, così da prolungare o terminare eventualmente il parcheggio.
Il punto di forza di Telepass è l’assenza di commissioni sul pagamento della sosta, a differenza di molti concorrenti che applicano percentuali fino al 10%.
Il canone mensile dell’abbonamento Telepass è però più alto rispetto a UnipolMove e MooneyGo: parte da 4,90 euro al mese dopo un periodo di prova gratuito. Conviene quindi soprattutto per chi utilizza le strisce blu ogni giorno e per chi possiede già un contratto Telepass per il telepedaggio in autostrada.
5. Tap&Park
Chiudiamo questa selezione con Tap&Park, un’app studiata per la gestione della sosta su strada, con un’attenzione in particolare alla ricerca della tariffa più conveniente e alla possibilità di ottenere rimborsi per soste non autorizzate.
Per prima cosa scarica l’app e, dopo la registrazione gratuita, seleziona l’area di parcheggio sulla mappa che ti interessa o attiva la geolocalizzazione. Dai quindi il via alla sosta e gestiscila da remoto, con la possibilità di prolungarla o interromperla quando vuoi.
Come per le altre app del settore, anche in questo caso c’è una commissione di servizio per ogni transazione di sosta. L’importo varia in base al Comune, mentre non è previsto un canone fisso per l’utilizzo di base.
Oltre al pagamento della sosta, quest’app integra funzioni utili come la ricerca del parcheggio più economico e la gestione degli abbonamenti per servizi di mobilità come il bike sharing.