Aumento sigarette e carburante dal 1° gennaio, quanto pagheremo in più?

Patrizia Del Pidio

23 Dicembre 2025 - 15:36

Da gennaio, a causa delle novità contenute in Manovra, sale il prezzo di sigarette e del gasolio. Quando spenderemo di più ogni anno?

Aumento sigarette e carburante dal 1° gennaio, quanto pagheremo in più?

Nel testo definitivo della Legge di Bilancio 2026, oltre al taglio delle tasse e alla rottamazione quinquies, c’è anche la conferma dell’aumento delle sigarette e del carburante. Il Governo non ha fatto nessun passo indietro al riguardo e conferma quanto già contenuto nella prima bozza della Manovra.

Dal 1° gennaio 2026 gli italiani pagheranno di più sia il vizio del fumo che il pieno alla propria auto, ma in quest’ultimo caso solo se la vettura è alimentata a gasolio. Vediamo quanto incideranno sul bilancio del nucleo familiare questi aumenti.

Aumento sigarette dal 2026

L’aumento delle sigarette era stato largamente annunciato ed è anche inferiore a quello che ci si potesse aspettare. Si era chiesto un incremento di 1 euro a pacchetto per scoraggiare i cittadini dal fumare, ma gli aumenti si limitano a incrementare le accise sui prodotti del tabacco quali sigari, sigarette e tabacco trinciato.

Le accise delle sigarette saliranno dagli attuali 29,50 euro ogni 1.000 sigarette a 32 euro dal 2026, 35,50 euro dal 2027 e a 38,50 euro dal 2028. L’intervento inciderà sul prezzo di vendita causando un aumento medio di circa:

  • 15 centesimi al pacchetto nel 2026;
  • 25 centesimi al pacchetto nel 2027 (rispetto al costo 2025);
  • 40 centesimi al pacchetto nel 2028 (rispetto al costo 2025).

Per un fumatore medio che consuma un pacchetto di sigarette al giorno l’aggravio maggiore è di:

  • 4,5 euro al mese, 54,75 euro l’anno nel 2026 rispetto al 2025;
  • 7,5 euro al mese, 91,25 euro l’anno nel 2027 rispetto al 2025;
  • 12 euro al mese, 146 euro l’anno nel 2028 rispetto al 2025.

Dal 1° gennaio aumenta il gasolio

Anche per il pieno di carburante molti automobilisti saranno interessati da un aumento dei prezzi delle accise. La Legge di Bilancio 2026, infatti, prevede un allineamento immediato delle aliquote delle accise di gasolio e benzina a 672,90 euro per mille litri. Questo determina:

  • un aumento delle accise del gasolio pari a 4,05 centesimi di euro al litro;
  • una diminuzione delle accise della benzina pari a 4,05 centesimi di euro al litro.

Per un pieno di 50 litri costerà, di conseguenza:

  • 2,025 euro in più per chi ha un’auto a gasolio;
  • 2,025 euro in meno per chi ha un’auto a benzina.

Considerando, in media, un pieno a settimana, l’aggravio annuo per chi ha un veicolo alimentato a gasolio sarà di 105,30 euro. Allo stesso modo, però, la stessa cifra potrebbe essere risparmiata da chi l’auto ce l’ha alimentata a benzina.

Va considerato, però, che in Italia il 42% del parco auto è a benzina e il 40.9% a gasolio, e che le auto a gasolio, seppur in numero lievemente minore, sono utilizzate molto di più frequentemente (e per spostamenti più lunghi) di quelle a benzina (come riflesso dal consumo dei carburanti in Italia nel 2024: 11,6 miliardi di litri di benzina, contro 28,3 miliardi di litri di gasolio).

Per anni il gasolio ha potuto godere di un’aliquota agevolata rispetto alla benzina, ma dal 2026 l’accisa viene unificata. Da considerare che dall’unificazione lo Stato ottiene un gettito netto positivo, nonostante la diminuzione sulla benzina, visto che il consumo del gasolio in Italia è quasi il triplo di quello della benzina

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