Aumento di capitale: cos’è? E come si esercita il diritto di opzione

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Aumento di capitale: cos'è? E come si esercita il diritto di opzione

Cos’è l’aumento di capitale? Come funziona? Ecco tutto quello che c’è da sapere su questo atto di carattere straordinario e quando viene applicato.

Cosa vuol dire aumentare il capitale sociale? Una domanda più che lecita e che prende in considerazione i fatti avvenuti negli ultimi tempi con le grandi banche italiane.

Effettuare l’aumento di capitale di una società, andando a modificarne il capitale sociale, determina una variazione dell’atto costitutivo della società stessa. L’aumento di capitale può essere realizzato tramite: l’emissione di nuove azioni da parte della società oppure grazie all’aumento del valore nominale dei titoli già in circolazione.

Vediamo nel dettaglio per quali ragioni viene attuata questa manovra e quali sono le finalità dell’aumento del capitale.

Aumento di capitale: modalità

Gli aumenti di capitale sono realizzati in base a tre diverse modalità:

  • aumento di capitale a pagamento: la sottoscrizione di nuove azioni avviene tramite pagamento di un corrispettivo fissato in base ad un prezzo di collocamento delle nuove azioni che è compreso tra il valore nominale e quello di mercato. Portato a termine il collocamento delle nuove azioni, tutti i titoli azionari, vecchi e nuovi, avranno lo stesso prezzo. Questa procedura costituisce la fattispecie più diffusa.
  • aumento di capitale gratuito: si effettua assegnando a titolo gratuito, le nuove azioni ai vecchi azionisti oppure aumentando il valore nominale delle azioni esistenti. In questo caso si può parlare infatti di aumento di capitale nominale.
  • aumento di capitale in forma mista: composta da una offerta di titoli a pagamento e da un’assegnazione gratuita di nuove azioni.

L’aumento di capitale viene decretato dalla banca o dalla società in determinati momenti.

Aumento di capitale: perché avviene?

Le motivazioni che spingono una società ad effettuare un aumento di capitale a pagamento (quindi effettuato con la prima modalità sopra esposta) sono due:

  • reperire liquidità per investimenti
  • ricostituire il capitale sociale a causa di una situazione finanziari negativa.

L’aumento di capitale viene attuato in momento di crisi dell’istituto ed è appunto una mossa straordinaria della società, che ha necessità di aumentare il suo capitale sociale.

Aumento di capitale e diritto di opzione

Il diritto di opzione può essere definito come il diritto dei soci attuali di essere preferiti ai terzi nella sottoscrizione dell’aumento di capitale sociale a pagamento.
Una volta deliberato l’aumento di capitale, la società procede all’emissione di nuove azioni, offerte in opzione ai soci in maniera proporzionale ai titoli posseduti.

Tale diritto di opzione mantiene inalterata la proporzione con cui ciascun socio partecipa al capitale e preserva il valore di mercato della partecipazione stessa poiché il valore del titolo in borsa è destinato a scendere.
Tale diritto è riconosciuto anche ai possessori di obbligazioni convertibili a di warrant.

Una volta deliberato l’aumento di capitale quindi l’azionista può decidere di sottoscrivere le nuove azioni esercitando il suo diritto di opzione, oppure vendere questo diritto sul mercato.
Tale scelta di solito dipende da considerazioni relative alle attese di redditività dell’investimento.

Valore del diritto di opzione

Il valore di diritto di opzione (VD), ovvero il valore di equilibrio o parità teorica, si ottiene dalla differenza tra la quotazione delle vecchie azioni (QVA) e il prezzo delle azioni dopo l’aumento di capitale (PTA).

VD = QVA - PTA

PTA rappresenta il prezzo di equilibrio dell’azione e si calcola mediante la seguente equazione:

PTA={QVA*NVA+CS*NNA\over NVA+NNA}

Dove NVA è il numero delle vecchie azioni, NNA è il numero delle nuove azioni e CS è il costo di sottoscrizione delle nuove azioni.

Il valore del diritto di opzione può anche essere ottenuto come differenza tra PA e CS, per il valore del rapporto (NNA/NVA)

VD= (PTA - CS) *{NNA\over NVA}

Ipotizzando la presenza di dividendi (D), PTA si ottiene dalla seguente equazione:

PTA= {(QVA*NVA) + (CS*NNA) + (D*NNA)\over NVA + NNA


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