Attenzione ai mercati emergenti: sono ancora un’occasione?

Tommaso Scarpellini

11 Febbraio 2023 - 12:51

I mercati emergenti hanno recentemente beneficiato di un sensibile rialzo in conto capitale, agevolati dalla debolezza registrata dal dollaro americano. Cosa aspettarsi adesso da questo mercato?

Attenzione ai mercati emergenti: sono ancora un’occasione?

Alcuni investitori guardano ancora con molto interesse l’investimento nei mercati emergenti domandandosi se adesso possa essere un buon momento per prendere in considerazione l’esposizione a loro all’interno del proprio portafoglio. In molti pensano che questo segmento di mercato possa assicurare una copertura contro momenti economici difficili quando in realtà i dati statistici mostrano esattamente il contrario. Cosa fa muovere il mercato finanziario dei Paesi emergenti? Può essere un buon momento per esporsi a questo segmento?

Perché gli investitori guardano con interesse i mercati emergenti?

Le forti oscillazioni legate al mercato delle materie prime caratterizzanti il moderno contesto economico potrebbero comportare nel lungo periodo un trasferimento di ricchezza dai Paesi consumatori verso quelli produttori. Difatti, l’andamento del mercato emergente identificato spesso nell’indice Msci Emerging Market mantiene da sempre un andamento tipicamente contrario al DXY (Dollar Index) proprio perché legato alle relazioni import-export con i Paesi emergenti. Un dollaro forte infatti aumenta il costo degli interessi dei mercati in via di sviluppo.

Inoltre, vi è da considerare che in uno scenario globale in cui la crescita economica rischia di assumere valori negativi il mercato emergente diventa un’alternativa allettante: le economie in via di sviluppo potrebbero registrare delle crescite significative, stimate addirittura superiori al 4% nel 2023. Molti analisti pensano che nei prossimi anni potremo assistere a un importante cambiamento nelle potenze economiche globali a favore dell’economia dei mercati emergenti. Occorre però non fare l’errore di considerare i mercati emergenti come uno strumento di hedging per il proprio portafoglio contro il rischio di mercato per gli asset statunitensi. L’andamento dell’Msci Emerging Market infatti non diverge da quello dell’S&P500: tipicamente il mercato emergente tende principalmente ad anticipare e amplificare i movimenti dell’indice statunitense, specialmente quelli ribassisti. In passato la correzione dell’Msci Emerging Market ha infatti spesso anticipato importanti correzioni del mercato sviluppato.

Cosa aspettarsi dai mercati emergenti?

Gli analisti di Goldman Sachs si sono mostrati ottimisti riguardo le azioni dei mercati emergenti, ma sostengono che ciò dipenda in gran parte dalla debolezza del dollaro. In sintesi la forte crescita del Dollar Index della prima metà del 2022 ha comportato un forte ridimensionamento del valore degli asset dei mercati emergenti i quali hanno iniziato recentemente un nuovo percorso rialzista a seguito dell’evidenza dei primi segni di debolezza del dollaro. Per quanto riguarda le obbligazioni la situazione secondo alcuni analisti dipende direttamente dall’andamento dei tassi definiti dalla Fed: se i tassi statunitensi rimarranno elevati, lo stesso dovrà valere per molti Paesi del mondo in via di sviluppo. Allo stesso modo però lo spread dei rendimenti reali dei titoli dei mercati emergenti rispetto agli equivalenti statunitensi si è ridotto drasticamente rendendo molto meno appetibili le obbligazioni EM.