Autostrade: l’accordo in stallo. Offerta CDP respinta da Atlantia

Atlantia prende ancora tempo e respinge l’offerta ufficiale di CDP per l’acquisizione di Aspi. L’accordo sulla cessione Autostrade resta in stallo, cosa succede adesso?

Autostrade: l'accordo in stallo. Offerta CDP respinta da Atlantia

Il dossier Autostrade per l’Italia resta irrisolto.

L’attesa giornata di ieri, mercoledì 28 ottobre, con il CdA Atlantia riunito per valutare l’offerta ufficiale di Cassa Depositi e Prestiti non è stata decisiva. Tutto - ancora - rimandato a un mese, con la finestra del dialogo che rimane aperta.

La honding dei Benetton non ha ritenuto idonea la proposta di acquisizione lanciata da CDP Equity. Cosa aspettarsi adesso?

Intanto, le azioni Atantia scambiano al ribasso a Piazza Affari. Il titolo perde il 2,39% al momento in cui si scrive.

Atlantia respinge la proposta CDP: i motivi

L’offerta congiunta di CDP Equity, Blackstone, Macquarie non rientra ancora nei piani di Atlantia, che nel consiglio di amministrazione di ieri ha respinto le condizioni della proposta.

Nel comunicato ufficiale della holding, infatti, si legge che:

“pur apprezzando alcuni miglioramenti risultanti dalla nuova elaborazione dell’offerta, ha valutato i relativi termini economici e le condizioni ancora non conformi e non idonei ad assicurare una adeguata valorizzazione di mercato della partecipazione. Nell’offerta dunque mancano gli elementi necessari per concedere un periodo di esclusiva agli offerenti”

Nulla di fatto, quindi, sulla soluzione di una vicenda ormai lunga e complessa. Il nodo da sciogliere dovrebbe essere la valutazione di Aspi, nei cui termini stabiliti da CDP non piace agli azionisti Atlantia.

Il dialogo, però, non si ferma e nello stesso comunicato la società fa sapere che si rende disponibile per ulteriori trattative per “agevolare la presentazione di una nuova offerta vincolante e satisfattiva al più tardi entro il 30 novembre 2020, affinché i soci possano eventualmente tenerla in dovuta considerazione in sede di esame del progetto di scissione nella assemblea di prossima convocazione”

Infine, il CdA Atlantia ha deciso di rinviare la trattazione del punto 3 nell’assemblea straordinaria convocata il 30 ottobre.

Nello specifico, viene così rimandata la decisione sulla scissione parziale proporzionale di Atlantia in favore della società Autostrade Concessioni e Costruzioni.

Gli azionisti potranno in questo modo maturare maggiore consapevolezza nell’espressione del loro voto, non più tardi del 15 gennaio 2021, quando sarà convocata nuova assemblea straordinaria sul punto.

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