Arriva il Green Pass sanitario globale per viaggiare in tutto il mondo

Enrica Perucchietti

7 Giugno 2023 - 08:00

Siglato un accordo tra OMS e UE per varare un certificato sanitario internazionale sul modello del Green Pass, che rischia di limitare la libera circolazione dei cittadini e aumentare il controllo.

Arriva il Green Pass sanitario globale per viaggiare in tutto il mondo

Dal Green Pass al certificato sanitario globale

Chi pensava che il Green Pass fosse un antico ricordo, sarà costretto a ricredersi.

Le misure emergenziali adottate in stato di crisi hanno, infatti, la spiacevole abitudine a rimanere anche quando la criticità che aveva legittimato la loro introduzione svanisce.

Dall’11 settembre a oggi, sono numerosi i casi di strumenti o misure di controllo adottate in emergenza che poi non sono state sospese ma sono rimaste anche una volta che la crisi è passata.

Nonostante il certificato verde si sia dimostrato uno strumento draconiano di compressione delle libertà e del tutto inefficace dal punto di vista sanitario, l’OMS ha deciso di continuare sulla strada intrapresa in stato di emergenza e riproporre il Green Pass in versione «globale».

Una strada che rischia di aumentare il controllo sociale e la sorveglianza tecnologica e dall’altra, di limitare la circolazione dei cittadini, come già accaduto durante la pandemia.

Cos’è il certificato digitale

Stiamo parlando del Certificato Covid europeo, che l’Organizzazione mondiale della sanità ha deciso di raccogliere, in sinergia con la Commissione Europea, per coordinare i sistemi sanitari e affrontare un’eventuale futura pandemia in modo migliore (questo almeno il pretesto ufficiale).

La Commissione europea e l’OMS hanno infatti siglato un partenariato per la salute digitale, che mira a rendere il Certificato Covid Digitale Ue, lo standard a livello internazionale per «facilitare» la mobilità in tutto il mondo (potrebbe, per es. sostituire l’attuale certificato internazionale di vaccinazione, a tutt’oggi cartaceo).

Sul sito dell’OMS, leggiamo che l’obiettivo è istituire un «sistema globale che faciliterà la mobilità e proteggerà i cittadini di tutto il mondo dalle minacce sanitarie in corso e future, comprese le pandemie».

Si tratta, specifica la Commissione, del primo elemento costitutivo della rete globale di certificazione della salute digitale dell’OMS, che svilupperà un’ampia gamma di prodotti digitali.

Un’ampia gamma di prodotti che rischiano però di incrementare la coercizione a cui sono stati sottoposti i cittadini durante la gestione pandemica, portando anche a un aumento del controllo sociale.