Arretrati assegni familiari (ANF): come richiederli ed entro quando

Anche gli arretrati per gli assegni al nucleo familiare vanno richiesti tramite la modalità telematica messa a disposizione dall’Inps; ricordate però che questo diritto si prescrive dopo 5 anni.

Arretrati assegni familiari (ANF): come richiederli ed entro quando

Dal 1° aprile 2019 la richiesta di arretrati per l’assegno al nucleo familiare va presentata direttamente all’Inps utilizzando la stessa modalità telematica prevista per l’invio della domanda.

Se quindi avete intenzione di chiedere gli arretrati per gli assegni al nucleo familiare non pagati (visto che non ne avete fatto domanda) vi interesserà sapere che da qualche mese c’è una nuova modalità per farlo.

Prima di tutto è bene ricordare che cosa si intende per ANF: l’assegno al nucleo familiare è quel sostegno economico erogato dall’INPS per le famiglie dei lavoratori dipendenti, ma anche dei titolari di pensione (se da lavoro dipendente), di importo variabile a seconda del numero di familiari conviventi a carico del lavoratore.

Gli importi degli assegni familiari, così come i limiti di reddito da soddisfare per beneficiarne, sono stabiliti ogni anno dall’INPS (qui le tabelle aggiornate al 2019).

È importante sapere però che questi assegni familiari non sono riconosciuti automaticamente al lavoratore o al pensionato, poiché sono questi a doverne fare richiesta entro il 30 giugno di ogni anno.

Se la domanda non viene presentata entro la suddetta scadenza il pagamento dell’ANF viene sospeso; tuttavia il lavoratore non perde totalmente il diritto agli assegni familiari poiché in qualsiasi momento può chiedere il riconoscimento degli arretrati non percepiti.

Ma come fare la richiesta degli arretrati degli assegni familiari? Di seguito trovate tutte le informazioni necessarie per farlo, così da non rischiare di perdere il vostro diritto a questo importante contributo.

Quando si ha diritto agli arretrati degli assegni familiari?

Prima di rispondere a questa domanda dobbiamo fare un’importante precisazione: anche se conosciuti con il nome di assegni familiari, gli ANF (assegni al nucleo familiare) sono un’altra cosa.

I primi, infatti, sono quei contributi riconosciuti direttamente dall’INPS ma solamente ad alcune categorie di lavoratori (quali ad esempio i coltivatori diretti) mentre l’ANF - pur essendo erogato dall’Istituto nazionale di previdenza - viene corrisposto dal datore di lavoro.

Nel caso dei pensionati, invece, gli assegni al nucleo familiare sono di competenza dell’INPS.

Ecco perché la richiesta degli assegni al nucleo familiare va presentata ogni anno; questa va inviata - visti i nuovi obblighi entrati in vigore dal 1° aprile - direttamente all’Inps utilizzando l’apposita modalità telematica, oppure agli altri intermediari autorizzati quali patronati, commercialisti e consulenti del lavoro.

Ricordiamo inoltre che in alcuni casi per la concessione degli ANF è necessaria un’ulteriore autorizzazione dell’INPS, ovvero quando si voglia far riconoscere come appartenente al proprio nucleo familiare uno dei seguenti soggetti:

  • figli ed equiparati di coniugi legalmente separati o divorziati, o in stato di abbandono;
  • figli nati fuori dal matrimonio e riconosciuti da entrambi i genitori;
  • figli del coniuge nati da precedente matrimonio;
  • fratelli, sorelle e nipoti orfani di entrambi i genitori e non aventi diritto alla pensione dei superstiti;
  • familiari minorenni incapaci di compiere gli atti propri della loro età;
  • familiari maggiorenni inabili (se non sono in possesso di documenti attestanti l’inabilità al 100%);
  • minori in accasamento eterofamiliare;
  • familiari di cittadino italiano, comunitario, straniero di stato convenzionato, che siano residenti all’estero;
  • figli ed equiparati, studenti o apprendisti, di età superiore ai 18 anni compiuti ed inferiore ai 21 anni compiuti, purché facenti parte di «nuclei numerosi», cioè nuclei familiari con almeno 4 figli tutti di età inferiore ai 26 anni.

Dal momento che per l’iscrizione dei suddetti soggetti al nucleo familiare è necessaria l’autorizzazione dell’INPS bisognerà attendere che ciò avvenga per ricevere gli importi degli assegni familiari.

Tuttavia una volta che ciò avverrà il beneficiario del contributo riceverà anche gli arretrati degli ANF ai quali avrebbe avuto diritto qualora l’autorizzazione dell’INPS non fosse stata necessaria ai fini della richiesta. In questo caso quindi gli arretrati vengono concessi automaticamente, ma non è sempre così.

Potrebbe accadere, infatti, che un lavoratore pur essendo dipendente da tre o più anni sia venuto a conoscenza solo nell’ultimo anno di impiego del suo diritto agli assegni familiari. In questo caso, pur non avendo presentato la domanda ogni anno, il dipendente può richiedere gli arretrati degli assegni familiari non percepiti.

Come presentare la richiesta?

Come anticipato la richiesta degli ANF va presentata all’Inps, anche quando si rivendicano gli arretrati di quegli assegni familiari maturati sulla disoccupazione, sulla pensione o sulle integrazioni salariali.

In ogni caso, quindi, la domanda va presentata tramite i canali telematici messi a disposizione dall’INPS, ad esempio tramite l’accesso all’area “Servizi per il cittadino” disponibile sul sito ufficiale oppure chiamando il numero 803164. Per l’accesso è sempre richiesto il PIN INPS dispositivo.

Il modulo da compilare per la richiesta è il modello SR 16 ANF/DIP, che trovate di seguito. È molto importante indicare l’anno per il quale si fa richiesta degli arretrati.

MODELLO SR 16 ANF/DIP
Clicca qui per scaricare il modello predisposto per la richiesta degli assegni familiari e per il riconoscimento di eventuali arretrati.

Come anticipato, infatti, va presentata una domanda per ogni anno e lo stesso vale per gli arretrati: se ad esempio volete richiedere gli ANF non percepiti nel 2015 e nel 2016 dovete presentare due diverse istanze, in ognuna delle quali dovete indicare (tra le varie informazioni necessarie) il numero dei componenti della famiglia e il totale dei redditi percepiti dal nucleo familiare in quel determinato anno.

Entro quando chiedere gli arretrati?

È bene sottolineare che il lavoratore può fare richiesta degli arretrati anche per periodi lavorativi prestati presso aziende per le quali non si è più dipendenti.

Si ha diritto agli arretrati anche per quei periodi lavorativi prestati presso un’azienda ormai fallita (utilizzando il modello ANF/Prest online che trovate di seguito).

Modulo SR 32 ANF/PREST
Clicca qui per scaricare il modulo Inps per la richiesta degli arretrati per gli assegni al nucleo familiare maturati in periodi di impiego presso un’azienda ormai dichiarata fallita.

Tuttavia, c’è un termine prestabilito entro il quale il lavoratore ha diritto a richiedere gli arretrati degli assegni familiari. Questi infatti sono soggetti a prescrizione dopo 5 anni dalla maturazione.

Per questo motivo la suddetta richiesta va presentata entro i 5 anni dal primo mese successivo a quello di maturazione, pena la perdita definitiva del contributo.

La prescrizione però si interrompe qualora il dipendente faccia la richiesta degli arretrati all’Inps; l’importante, ricordiamo, è che dal 1° aprile 2019 questa venga presentata tramite modalità telematica.

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