Appalti Pnrr: obbligatorio comunicare i dati per la parità di genere

Antonella Ciaccia

1 Agosto 2022 - 11:30

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In vigore l’obbligo di comunicazione dei dati relativi alle pari opportunità generazionali e di genere previsti per gli appalti e le concessioni che riguardano gli investimenti del Pnrr e Pnc.

Appalti Pnrr: obbligatorio comunicare i dati per la parità di genere

Il sistema della certificazione della parità di genere è un progetto del Pnrr, cioè una delle missioni fissate l’anno scorso dall’Italia nell’ambito del Recovery Plan, il cui obiettivo è stabilire una metrica univoca della pari opportunità che aiuti e incentivi le imprese ad adottare politiche adeguate a ridurre le diseguaglianze esistenti. Queste sono condizioni attraverso le quali si potrà avere accesso agli appalti pubblici e ottenere sgravi fiscali.

Dal 27 luglio quindi, così come ricorda l’Autorità nazionale anticorruzione (Ance) con un comunicato, le stazioni appaltanti possono adempiere, attraverso il sistema informativo di monitoraggio delle gare, all’obbligo di comunicazione dei dati concernenti la tutela dell’occupazione giovanile e di genere e della disabilità nelle procedure di appalto relative ad opere finanziate con risorse del Pnrr e del Piano nazionale per gli investimenti complementari (Pnc).

Questo adempimento comunicativo riguarda l’attuazione dell’articolo 47 del decreto semplificazioni Pnrr dello scorso anno, sulle pari opportunità generazionali e di genere: nei documenti di gara dovrà essere inserita una clausola che impone di assicurare, in caso di aggiudicazione del contratto, una quota pari ad almeno il 30% delle assunzioni necessarie tanto all’occupazione giovanile (under 36 anni), quanto all’occupazione femminile, come previsto dal suddetto dl n. 77/2021.

L’obiettivo è evidente: la parità di genere nei posti di lavoro deve diventare un bollino di qualità fondamentale. Vediamo di seguito quali sono gli adempimenti imposti dalla legge per le stazioni appaltanti.

Appalti Pnrr: obbligo di comunicazione dati su pari opportunità generazionali e di genere

L’obbligo oggetto di approfondimento concerne le procedure di affidamento di appalti e concessioni, sopra soglia e sotto soglia, che riguardano gli investimenti pubblici finanziati con le risorse del Pnrr e del Piano nazionale per gli investimenti complementari.

Dallo scorso 27 luglio sono in linea le modifiche al sistema Simog, il Sistema informativo di monitoraggio delle gare, necessarie per l’acquisizione dei dati individuati dall’Anac nella delibera 122 del 16 marzo 2022.

La delibera di marzo era stata emanata a seguito di quanto prescritto all’articolo 10 delle linee guida della presidenza del Consiglio – Dipartimento per le Pari Opportunità - individuate il 7 dicembre 2021, secondo cui l’Anac doveva adottare un provvedimento per individuare i dati e le informazioni che le stazioni appaltanti e gli enti aggiudicatori devono fornire, secondo termini e forme di comunicazione standardizzate, alla Banca dati nazionale dei contratti pubblici, al fine di monitorare l’adozione dei requisiti e dei criteri premiali.

Il comunicato Anac: monitoraggio dei requisiti e dei criteri premiali

Il comunicato dell’Anac informa quindi le stazioni appaltanti che il sistema di monitoraggio è attivo. Si tratta di comunicare che sia stata inserito nei documenti di gara la clausola che impone di assicurare, in caso di aggiudicazione del contratto, una quota pari ad almeno il 30% delle assunzioni necessarie tanto all’occupazione giovanile (under 36 anni), quanto all’occupazione femminile, come previsto dal dl n. 77/2021.

Nello specifico, i dati e le informazioni da comunicare riguardano:

  • pari opportunità;
  • misure premiali per l’attribuzione del punteggio;
  • obblighi per occupazione disabili.

Approfondiamo di seguito questi punti.

Obblighi relativi alle pari opportunità

Come precedentemente detto, il primo dato da comunicare è la previsione nel bando di gara, nell’avviso o nell’invito, dell’obbligo di assicurare, in caso di aggiudicazione del contratto, una quota pari ad almeno il 30% delle assunzioni necessarie per l’esecuzione del contratto sia all’occupazione giovanile (under 36) sia all’occupazione femminile.

L’obbligo è previsto dal Decreto semplificazioni e governance del Pnrr (il decreto 77 del 31 maggio 2021) e dalle successive Linee guida per favorire le pari opportunità di genere e generazionali adottate con Dpcm il 7 dicembre 2021 e prevede alcune deroghe motivate che vanno comunicate alla banca dati Anac.

Misure premiali per l’attribuzione del punteggio

Un altro dato che le stazioni appaltanti dovranno comunicare è la previsione nel bando di ulteriori misure premiali che attribuiscono un punteggio aggiuntivo al candidato come ad esempio:

  • l’utilizzo di strumenti di conciliazione delle esigenze di cura, di vita e di lavoro per i propri dipendenti;
  • modalità innovative di organizzazione del lavoro;
  • l’impegno all’assunzione oltre la soglia minima obbligatoria, di donne, giovani under 36 e persone con disabilità per l’esecuzione del contratto;
  • il rispetto dei principi della parità di genere nell’ultimo triennio.

Obblighi per occupazione disabili

Infine, Anac specifica che un’ulteriore informazione da trasmettere riguarda il richiamo nel bando della necessità da parte del concorrente di aver assolto agli obblighi in materia di lavoro delle persone con disabilità al momento della presentazione dell’offerta.

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