La risalita del cambio Gbp/Usd potrebbe essere terminata ed i prezzi potrebbero essere spinti verso i supporti statici. Vediamo come impostare delle possibili strategie operative
| Valori | |
|---|---|
| Ultimo prezzo | 1,2544 |
| Variazione | -0,07% |
| Max (52 settimane) | 1,3514 |
| Min (52 settimane) | 1,1412 |
| Indicatori | |
|---|---|
| MM200 | 1,2704 |
| RSI 14 | 52,81 |
| MACD | 0,003 |
| Performance | |
|---|---|
| 1 settimana | -0,62% |
| 1 mese | -0,09% |
| 3 mesi | 0,36% |
Seduta in parità per il famigerato cable, l’incrocio Gbp/Usd. Dopo il il Bearish engulfing messo a segno tra il 12 e 13 luglio scorsi, le quotazioni del cross sono stimate in ribasso.
Nelle precedenti ottave, i prezzi sono riusciti a violare diversi ostacoli, come quello fornito dalla trendline disegnata con i top del 9 marzo e 30 aprile 2020 e dal livello statico fissato a 1,2487.
Osservando però la recente reazione delle quotazioni, si comprende come la struttura di fondo resti orientata al ribasso.
Il cambio non è ancora riuscito a superare i top di giugno 2020, che avevano spinto l’incrocio sopra 1,28, con i corsi respinti dalla media mobile semplice a 200 giorni e dalla linea di tendenza ottenuta collegando i top del 13 dicembre 2019 e 9 marzo 2020.
Se la discesa dovesse spingersi al di sotto dei livelli orizzontali fissati a 1,2487 e a 1,2229, verrebbe invalidata la struttura di lows crescenti in atto dallo scorso marzo, incrementando le possibilità di una discesa verso il sostegno a 1,15.
Al contrario, la situazione tornerebbe a favore dei compratori nell’eventualità di un superamento di 1,2810.
*Il 74% dei conti degli investitori retail perde denaro negoziando CFD con questo fornitore. È necessario valutare se si può sostenere il rischio elevato di perdere il capitale investito.© RIPRODUZIONE RISERVATA