I prezzi dell’Eur/Usd hanno ripreso la fase discendente dopo aver testato la media mobile semplice a 200 giorni. Vediamo come si potrebbero impostare alcune strategie operative
| Valori | |
|---|---|
| Ultimo prezzo | 1,1079 |
| Variazione | -0,09% |
| Max (52 settimane) | 1,1570 |
| Min (52 settimane) | 1,0879 |
| Indicatori | |
|---|---|
| MM200 | 1,1147 |
| RSI 14 | 48,47 |
| MACD | 0,001 |
| Performance | |
|---|---|
| 1 settimana | -0,64% |
| 1 mese | 0,59% |
| 3 mesi | 0,54% |
Dopo diverse sedute in cui è stata evidenziata una certa forza, i prezzi dell’Eur/Usd sono tornati a scendere.
Con tale discesa, i corsi si sono portati a ridosso dell’importante area supportiva corroborata da tre livelli grafici: la linea di tendenza che unisce i top del 25 giugno a quelli del 21 ottobre 2019, quella ottenuta collegando i minimi dell’1 ottobre 2019 e del 14 novembre scorsi e il livello statico lasciato in eredità dai massimi del 5 settembre scorso.
Una violazione dell’attuale area di concentrazione di domanda determinerebbe una nuova fase di debolezza per la moneta unica, che si troverebbe a fare i conti solo con il supporto a 1,0999 prima di raggiungere i minimi annuali, a 1,0879.
Per assistere ad un nuovo apprezzamento da parte delle quotazioni si dovrebbe invece attendere il breakout della resistenza a 1,1164, derivante dai massimi del 26 agosto scorso e corroborata dal transito della media mobile semplice a 200 giorni. Una rottura di questa zona permetterebbe agli acquirenti di arrivare al test di 1,14.