I prezzi di Gbp/Usd sono arrivati al test delle resistenze di lungo periodo che, se violate, potrebbero permettere alle quotazioni di tornare verso la soglia psicologica a 1,30
| Valori | |
|---|---|
| Ultimo prezzo | 1,2662 |
| Variazione | 0,43% |
| Max (52 settimane) | 1,3381 |
| Min (52 settimane) | 1,1959 |
| Indicatori | |
|---|---|
| MM200 | 1,2713 |
| RSI 14 | 65,78 |
| MACD | 0,003 |
| Performance | |
|---|---|
| 1 settimana | 3,63% |
| 1 mese | 1,86% |
| 3 mesi | 1,17% |
Nuova seduta di rialzi per Gbp/Usd, le cui quotazioni sono sostenute dalle ipotesi secondo le quali un accordo tra Regno Unito ed Europa per la Brexit potrebbe avvenire già in questa settimana (per approfondire).
Graficamente, la moneta di Sua Maestà ha recuperato le perdite messe a segno ieri portandosi verso il test più importante nel medio periodo. L’area di 1,27 è infatti un ostacolo corroborato dal transito della media mobile semplice a 200 giorni, dalla linea di tendenza che unisce i top del 17 aprile 2018 a quelli del 14 marzo 2019 e dal livello statico lasciato in eredità dai lows del 14 febbraio 2019: solo con la rottura di questa zona di concentrazione di offerta i corsi potranno riportarsi verso la soglia psicologica di 1,30.
Si deve considerare anche il fatto che dopo le barre di estensione del 10 e 11 ottobre scorsi, sarebbe ragionevole attendersi una correzione delle quotazioni verso area 1,25, dove è presente il supporto lasciato in eredità dai minimi dell’11 dicembre 2018.
Per annullare l’uptrend di breve periodo invece, le quotazioni dovrebbero scendere al di sotto della trendline ottenuta collegando i lows del 3 settembre a quelli del 9 ottobre 2019.
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