La struttura grafica di Gbp/Jpy evidenzia un costante deterioramento. Sulle attuali zone i corsi potrebbero effettuare un veloce rimbalzo prima di proseguire il downtrend
| Valori | |
|---|---|
| Ultimo prezzo | 132,049 |
| Variazione | 0,66% |
| Max (52 settimane) | 149,719 |
| Min (52 settimane) | 131,614 |
| Indicatori | |
|---|---|
| MM200 | 142,028 |
| RSI 14 | 23,61 |
| MACD | -0,784 |
| Performance | |
|---|---|
| 1 settimana | 1,99% |
| 1 mese | 3,82% |
| 3 mesi | 10,01% |
Da diverse settimane, le quotazioni di Gbp/Jpy si trovano in decisa difficoltà a causa della debolezza della moneta di Sua Maestà.
Ad evidenziare l’assenza di forza del cross è l’impossibilità dei compratori di superare la linea di tendenza che unisce i top del 27 maggio a quelli del 27 giugno 2019. Nelle ultime tre sessioni il ribasso è accelerato, con le quotazioni che si sono riportate velocemente al supporto di area 131,703, lasciato in eredità dai lows del 3 gennaio scorso. Ieri poi, i corsi sono riusciti ad effettuare il breakout della trendline che collega i lows del 7 ottobre 2016 a quelli del 3 gennaio 2019.
Questa zona di concentrazione di domanda potrebbe dar modo agli operatori di far iniziare alcune prese di beneficio, causando un rialzo delle quotazioni. Questo potrebbe accadere in quanto quello attuale è l’ultimo sostegno prima di quota 121,614, minimi del 7 ottobre 2016.
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