Le quotazioni dell’Eur/Usd sembrano essere pronte a rompere i supporti e transitare verso area 1,0874. Se la debolezza dovesse persistere inoltre, i venditori potrebbero spingersi fino a 1,0778, dove verrebbe effettuata la chiusura del gap up aperto dal 24 aprile 2017
| Valori | |
|---|---|
| Ultimo prezzo | 1,0937 |
| Variazione | -0,03% |
| Max (52 settimane) | 1,1628 |
| Min (52 settimane) | 1,0905 |
| Indicatori | |
|---|---|
| MM200 | 1,1240 |
| RSI 14 | 37,47 |
| MACD | -0,003 |
| Performance | |
|---|---|
| 1 settimana | -0,51% |
| 1 mese | -0,30% |
| 3 mesi | -3,09% |
Le quotazioni dell’Eur/Usd stanno mettendo sotto pressione gli ultimi supporti prima di un veloce ritorno verso la zona di concentrazione di domanda a 1,0874, lasciata in eredità dai top dell’8 dicembre 2016.
Al momento, i corsi stazionano a ridosso della linea di tendenza ottenuta collegando i massimi del 10 a quelli del 31 gennaio 2019 e di quello di breve periodo disegnato con i lows del 3 e 12 settembre 2019.
Da un punto di vista grafico, le candele rialziste non riescono a riassorbire gli impulsi ribassisti che spingono il cambio ad effettuare nuovi minimi di periodo. Se dovesse venire effettuata una chiusura al di sotto di 1,0905, i venditori avrebbero la possibilità di mettere a segno un nuovo ribasso, mirando in primis a 1,0874, per poi passare a 1,0778, dove verrebbe effettuata la chiusura del gap up aperto dal 24 aprile 2017: da quest’area i corsi potrebbero rialzare la testa.
Un segnale positivo si avrebbe anche nel caso in cui i corsi riuscissero a superare la trendline ottenuta collegando i top del 25 giugno a quelli del 6 agosto 2019. In questo caso, l’obiettivo dei compratori si potrebbe identificare nel transito della media mobile semplice a 200 giorni, a 1,1240.