Di recente, i prezzi dell’Eur/Usd sono riusciti a rimbalzare su un’importante area supportiva. Vediamo quali livelli monitorare e come impostare alcune possibili strategie operative
| Valori | |
|---|---|
| Ultimo prezzo | 1,1068 |
| Variazione | -0,13% |
| Max (52 settimane) | 1,1570 |
| Min (52 settimane) | 1,0879 |
| Indicatori | |
|---|---|
| MM200 | 1,1161 |
| RSI 14 | 53,35 |
| MACD | -0,001 |
| Performance | |
|---|---|
| 1 settimana | 0,63% |
| 1 mese | -0,54% |
| 3 mesi | 0,30% |
Nelle scorse sedute, i prezzi dell’Eur/Usd sono riusciti a rimbalzare dal supporto a 1,0999, lasciato in eredità dai top del 3 ottobre 2019, e dalla linea di tendenza che unisce i minimi del primo ottobre e 14 novembre scorsi.
La forte reazione da tali livelli ha riportato i corsi verso la duplice resistenza a 1,1080-1,1094, dove transitano rispettivamente il livello orizzontale derivante dai top del 5 settembre e la trendline ottenuta collegando i massimi del 25 giugno a quelli del 21 ottobre 2019.
Al fine di riportarsi verso il test della media mobile semplice a 200 giorni, a 1,1161, i compratori dovranno superare con forza gli ostacoli menzionati, possibilmente con una barra di estensione. Se la reazione in acquisto dovesse proseguire, i prezzi potrebbero ripartire verso l’ambizioso traguardo di 1,14.
Al contrario, la discesa al di sotto del livello di concentrazione di domanda a 1,0999 farebbe in modo che i venditori riescano ad incrementare la pressione fino ai minimi annuali, posti a 1,0879.