Le quotazioni di Eur/Usd si trovano di nuovo al test della SMA 200, che in passato è sempre stata in grado di respingere l’avanzata del fronte rialzista
| Valori | |
|---|---|
| Ultimo prezzo | 1,101 |
| Variazione | -0,20% |
| Max (52 settimane) | 1,1495 |
| Min (52 settimane) | 1,0636 |
| Indicatori | |
|---|---|
| MM200 | 1,1081 |
| RSI 14 | 51,25 |
| MACD | -0,003 |
| Performance | |
|---|---|
| 1 settimana | 3,01% |
| 1 mese | 0,08% |
| 3 mesi | -1,49% |
La chiusura del “gap Macron” a 1,0738 (aperto dal 24 aprile 2017) ha permesso all’Eur/Usd di rialzare la testa dopo diverse giornate piuttosto negative.
Il rimbalzo, sostenuto anche dalla linea di tendenza che unisce i minimi del 15 agosto 2018 a quelli del 12 novembre 2018, dal livello orizzontale espresso dai lows del 18 febbraio 2020 e alla divergenza di inversione bullish sull’RSI settato a 14 periodi, ha permesso alle quotazioni di raggiungere nuovamente la media mobile semplice a 200 giorni.
Ad eccezione del periodo compreso tra gli scorsi febbraio e marzo, la SMA 200 respinge tutti gli attacchi del fronte rialzista da maggio 2018. Il test di tale algoritmo potrebbe pertanto essere considerabile come un importante indizio relativo ad un prossimo movimento discendente.
Oltre a questo, dopo quattro giornate positive di fila, è ragionevole attendersi almeno una presa di beneficio. La struttura cambierebbe in positivo nel caso in cui l’attuale impulso riuscisse a violare la trendline disegnata con i massimi del 14 giugno 2018 a quelli del 21 settembre 2018.
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