Le quotazioni di Eur/Usd evidenziano una certa fiacchezza nelle ultime giornate di contrattazione. Vediamo come si potrebbero impostare alcune strategie operative
| Valori | |
|---|---|
| Ultimo prezzo | 1,0990 |
| Variazione | 0,17% |
| Max (52 settimane) | 1,1621 |
| Min (52 settimane) | 1,0879 |
| Indicatori | |
|---|---|
| MM200 | 1,1226 |
| RSI 14 | 48,21 |
| MACD | -0,003 |
| Performance | |
|---|---|
| 1 settimana | 0,52% |
| 1 mese | -0,53% |
| 3 mesi | -2% |
Prosegue il lento recupero dell’Eur/Usd, che è riuscito a rialzare la testa dopo il test della linea di tendenza che unisce i top del 10 a quelli del 31 gennaio 2019.
Nelle scorse sedute, le quotazioni sono state ostacolate dalla soglia psicologica di 1,10, che non è mai stata superata ed è quindi considerabile come la resistenza più importante nel breve periodo. Se i corsi dovessero accelerare al di sopra di questo livello infatti, si potrebbero verificare ulteriori apprezzamenti verso la trendline che unisce i top del 25 e 28 giugno 2019.
In generale, se i prezzi riuscissero a superare i livelli di concentrazione di domanda menzionati, si potrebbero verificare ulteriori rialzi in primis fino a 1,11, per poi passare al test della media mobile semplice a 200 giorni.
Al contrario, se la debolezza che caratterizza l’andamento delle quotazioni da oltre un anno dovesse proseguire, i corsi potrebbero tornare verso il livello dinamico supportivo menzionato prima. A tal proposito, un possibile obiettivo per i venditori sarebbe identificabile a 1,0738, dove verrebbe effettuata la chiusura del gap up aperto dal 24 aprile 2017.