Nel corso della mattinata, il Presidente della Repubblica ha conferito al Premier uscente, Giuseppe Conte, l’incarico per formare un nuovo Governo in Italia. Nessuna reazione da parte dell’Eur/Usd, che resta solidamente ancorato ai supporti
| Valori | |
|---|---|
| Ultimo prezzo | 1,107 |
| Variazione | 0,01% |
| Max (52 settimane) | 1,1815 |
| Min (52 settimane) | 1,1027 |
| Indicatori | |
|---|---|
| MM200 | 1,1278 |
| RSI 14 | 40,78 |
| MACD | -0,003 |
| Performance | |
|---|---|
| 1 settimana | -0,01% |
| 1 mese | -0,59% |
| 3 mesi | -0,47% |
I prezzi dell’Eur/Usd hanno evidenziato una perdita di spinta dopo la candela di estensione dello scorso 23 agosto. I prezzi oggi risultano poco mossi, a dispetto della nascita sempre più vicina di un nuovo esecutivo in Italia.
Le quotazioni sono in un punto particolarmente delicato dal punto di vista tecnico. Sulle attuali aree transitano infatti due fondamentali supporti: il primo fornito dalla linea di tendenza che unisce i top del 10 a quelli del 31 gennaio 2019, mentre il secondo si può individuare nella trendline di lungo periodo disegnata con i massimi del 24 agosto 2015 e del 3 maggio 2016.
Per il fronte rialzista, è importante mantenersi sopra il livello dinamico che unisce i lows dell’1 e 23 agosto 2019: violazioni di tale area determinerebbero un aumento della pressione ribassista fino a 1,10 in primis, per poi passare a 1,0874, area dove è presente il supporto statico lasciato in eredità dai massimi dell’8 dicembre 2016.
Per assistere a un ritorno degli acquisti, sarebbe necessario un deciso ritorno al di sopra della resistenza a 1,1168, in modo tale da permettere ai prezzi di tornare al test del livello di concentrazione di offerta a 1,1220: solo in caso di breakout di quest’ultimo ostacolo si potrà vedere un’ascesa più costruttiva.