Nelle scorse sessioni, è tornata a prevalere la debolezza su Eur/Usd, con i prezzi che sono stati respinti dalla resistenza a 1,10. L’obiettivo potrebbe ora essere localizzato a 1,08
| Valori | |
|---|---|
| Ultimo prezzo | 1,0886 |
| Variazione | -0,14% |
| Max (52 settimane) | 1,1495 |
| Min (52 settimane) | 1,0636 |
| Indicatori | |
|---|---|
| MM200 | 1,1013 |
| RSI 14 | 50,16 |
| MACD | 0,000 |
| Performance | |
|---|---|
| 1 settimana | -0,25% |
| 1 mese | 0,53% |
| 3 mesi | 0,04% |
Continuano i ribassi su Eur/Usd, che si è riportato al di sotto della soglia psicologica di 1,10. Tale area si conferma quindi come la resistenza più importante nel breve-medio periodo, con i corsi che continuano a veleggiare all’interno di una fase laterale con parte inferiore identificabile nel livello orizzontale espresso dai minimi del 19 febbraio 2020.
La parte superiore della congestione è invece corroborata dal livello orizzontale espresso dai top del 3 ottobre 2019 e dalla media mobile semplice a 200 giorni.
Al momento, i prezzi sembrano essere tornati a puntare al sostegno di area 1,08 che, se violata, permetterebbe ai venditori di transitare fino a 1,06, dove passa la linea di tendenza ottenuta collegando i minimi del 15 agosto 2018 a quelli del 12 novembre 2018.
Al contrario, indicazioni rialziste più importanti si avranno con la violazione degli ostacoli a 1,10: in questa eventualità, i compratori avrebbero la possibilità di tornare al test di 1,15, dove transita la trendline ottenuta collegando i massimi del 14 giugno a quelli del 21 settembre 2018.
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