Le quotazioni dell’Eur/Usd si stanno dirigendo verso l’area di concentrazione di domanda più importante nel medio periodo. Per una ripresa però, rimane fondamentale il superamento della SMA 200
| Valori | |
|---|---|
| Ultimo prezzo | 1,0823 |
| Variazione | -0,16% |
| Max (52 settimane) | 1,1495 |
| Min (52 settimane) | 1,0636 |
| Indicatori | |
|---|---|
| MM200 | 1,1052 |
| RSI 14 | 43,31 |
| MACD | -0,003 |
| Performance | |
|---|---|
| 1 settimana | -1,04% |
| 1 mese | -1,58% |
| 3 mesi | -2,43% |
Nelle scorse sedute, le quotazioni di Eur/Usd sono state respinte dalla resistenza a 1,0999, a ridosso della quale hanno formato un modello di bearish Engulfing. I prezzi stanno quindi procedendo nella loro fase lateral-discendente, mirando al supporto a 1,0786, espresso dai minimi del 18 febbraio 2020.
L’area compresa tra tale livello e 1,07 (dove transita la linea di tendenza che unisce i minimi del 15 agosto a quelli del 12 novembre 2018) è particolarmente importante, in quanto una sua violazione potrebbe provocare un’accelerazione delle vendite.
Anche se la debolezza del cambio rimane elevata, un arrivo delle quotazioni in tale zona potrebbe attirare nuovi acquisti (come è sempre accaduto da luglio 2018).
Per i compratori però, l’ostacolo principale è quello fornito dalla media mobile semplice a 200 giorni, che da maggio 2018 ha sempre respinto i prezzi.
Una rottura della SMA 200 permetterebbe invece ai corsi di rialzare la testa in maniera più importante, portandosi verso quota 1,15, zona di transito della linea di tendenza che unisce i massimi del 14 giugno e 21 settembre 2018.