Le quotazioni di Eur/Usd hanno iniziato a riprendere vigore su un coriaceo supporto. Vediamo quali livelli monitorare grazie all’analisi tecnica
| Valori | |
|---|---|
| Ultimo prezzo | 1,1273 |
| Variazione | 0,20% |
| Max (52 settimane) | 1,1815 |
| Min (52 settimane) | 1,1107 |
| Indicatori | |
|---|---|
| MM200 | 1,1326 |
| RSI 14 | 50,59 |
| MACD | 0,001 |
| Performance | |
|---|---|
| 1 settimana | -0,11% |
| 1 mese | -0,47% |
| 3 mesi | 0,18% |
Proseguono i rialzi sull’Eur/Usd, che ha reagito sui supporti di area 1,1200. Oltre ad essere soglia psicologica, l’intorno di questo livello è corroborato sia dal supporto statico lasciato in eredità dai minimi del 12 novembre 2018, sia dal transito della linea di tendenza che collega i top del 24 settembre 2018 a quelli del 10 gennaio 2019.
Per migliorare ulteriormente l’impostazione grafica del cambio, i prezzi dovrebbero spingersi al di sopra di 1,1330, dove verrebbero violate sia la trendline che unisce i massimi del 7 e 12 giugno 2019, sia la media mobile a 200 giorni.
Se invece i venditori dovessero far tornare le quotazioni verso l’area di concentrazione di domanda a 1,1216, si potrebbe assistere a un’accelerazione ribassista fino a 1,1095.
Chi non fosse ancora entrato in ottica rialzista su Eur/Usd, potrebbe attendere una violazione di 1,1327: in questo caso, eventuali long avrebbero stop al di sotto di 1,1250, obiettivo principale a 1,1410 e target finale a 1,1500.
Coloro i quali non credessero alla ripresa di vigore della moneta unica, potrebbero attendere un ribasso fino a 1,1216 mirando ad una rottura di questo supporto. In tal caso, lo stop loss andrebbe posto a 1,1300, mentre l’obiettivo principale a 1,1140. Il target più ambizioso è invece identificabile a 1,1120.