I prezzi di Eur/Usd continuano a dimostrare una certa debolezza, recentemente alimentata dalla conferma di una figura di doppio massimo, tipica indicazione di reversal. Vediamo come impostare due possibili strategie operative
| Valori | |
|---|---|
| Ultimo prezzo | 1,1046 |
| Variazione | -0,04% |
| Max (52 settimane) | 1,157 |
| Min (52 settimane) | 1,0879 |
| Indicatori | |
|---|---|
| MM200 | 1,1188 |
| RSI 14 | 44,61 |
| MACD | 0,002 |
| Performance | |
|---|---|
| 1 settimana | -1,07% |
| 1 mese | 0,81% |
| 3 mesi | -1,20% |
Nelle scorse quattro sedute, le quotazioni dell’Euro sono state penalizzate nei confronti del Dollaro Usa, che ancora una volta si è dimostrata una valuta estremamente tonica. A testimoniarlo è il modello di doppio massimo configuratosi sull’Eur/Usd a ridosso dell’area resistenziale a 1,1164, lasciata in eredità dai top del 26 agosto.
La discesa di ieri al di sotto di 1,1073 (neckline) ha confermato questa figura, che ora potrebbe portare i corsi verso 1,0967, obiettivo calcolato proiettando in basso l’altezza della conformazione grafica.
Nel breve periodo, è ragionevole pensare ad una prosecuzione della debolezza: oltre alla conferma del doppio massimo, è stata violata la linea di tendenza ottenuta collegando i minimi dell’1 ottobre a quelli del 29 ottobre 2019.
La resistenza più importante per il fronte rialzista è quindi quella dove si è formato il double top: a corroborarne la validità è anche il transito della media mobile semplice a 200 giorni.
L’apprezzamento dei prezzi iniziato i primi di ottobre 2019 potrà proseguire solo nel caso in cui questa area di concentrazione di offerta venisse superata con vigore.