Per le quotazioni dell’euro-dollaro oggi è una giornata particolarmente importante, in quanto verranno pubblicati i dati sul lavoro a stelle e strisce. Vediamo alcune possibili strategie operative
| Valori | |
|---|---|
| Ultimo prezzo | 1,0973 |
| Variazione | 0,07% |
| Max (52 settimane) | 1,1621 |
| Min (52 settimane) | 1,0879 |
| Indicatori | |
|---|---|
| MM200 | 1,1231 |
| RSI 14 | 45,58 |
| MACD | -0,004 |
| Performance | |
|---|---|
| 1 settimana | 0,30% |
| 1 mese | -0,56% |
| 3 mesi | -2,76% |
Nelle scorse sedute, le quotazioni dell’Eur/Usd sono riuscite ad alzare la testa dopo aver raggiunto i minimi dal 12 maggio 2018.
A sostenere i corsi sono stati principalmente due elementi: il primo è la linea di tendenza che unisce i massimi del 10 a quelli del 31 gennaio 2019, il secondo è l’intorno supportivo lasciato in eredità dai top dell’8 dicembre 2016, a 1,0874. Da evidenziare anche la presenza di una divergenza di inversione bullish sull’RSI settato a 14 periodi.
Per i prezzi del cambio oggi è una giornata fondamentale, in quanto alle 14:30 verranno rilasciati i dati sul lavoro a stelle e strisce, monitorati attentamente dalla Federal Reserve.
Nel caso in cui le quotazioni oggi effettuassero una chiusura al di sopra di 1,1030, si potrebbero verificare rialzi fino ad area 1,12-1,1231. In tale eventualità infatti, verrebbe effettuata la rottura della trendline che unisce i massimi del 25 giugno e del 6 agosto 2019.
Viceversa, nel caso in cui dovessero venire violati i lows del primo ottobre scorso, si potrebbero verificare ulteriori ribassi fino a 1,0738, dove verrebbe chiuso il gap up aperto dal 24 aprile 2017.