EurUsd: ribassi funzionali a strategie long di medio?

Ufficio Studi Money.it

16/07/2019

Le prospettive di politica monetaria di FED e BCE continuano a guidare i corsi del cambio tra euro e dollaro americano. Negli ultimi mesi le quotazioni sono inserite all’interno di un trading range. Nel medio termine i valori attuali potrebbero essere sfruttati per implementare strategie long. Vediamo i livelli operativi

EurUsd: ribassi funzionali a strategie long di medio?
Valori
Ultimo prezzo 1,1258
Variazione -0,07%
Max (52 settimane) 1,1815
Min (52 settimane) 1,1106
Indicatori
MM200 1,1234
RSI 14 47,2470
MACD -0,004
Performance
1 settimana 0,39%
1 mese 0,52%
3 mesi -0,23%

La partita sul fronte della politica monetaria di BCE e FED continua a tenere banco, con gli investitori che stanno cercando di prezzare le possibili mosse delle due banche centrali. Da un lato l’istituto guidato da Jerome Powell potrebbe andare a ridurre il costo del denaro, scompaginando così quando stimato dal mercato nei mesi precedenti, dall’altra la BCE potrebbe adottare un atteggiamento ulteriormente accomodante qualora l’economia dell’area euro dovesse averne bisogno. Senza dimenticare l’avvio del terzo piano di TLTRO previsto per settembre. In questo contesto le quotazioni del cambio tra euro e dollaro da metà ottobre 2018 ad oggi permangono inserite all’interno di un ampio trading range compreso tra i supporti di area 1,11 e le resistenze di area 1,15.

Il quadro tecnico di medio e breve termine

Cosa fare dunque da un punto di vista operativo? Cosa dice l’analisi tecnica? Analizzando il grafico con un timeframe settimanale, la prima cosa che salta all’occhio è che le quotazioni dell’euro contro il dollaro hanno sempre trovato negli ultimi mesi un ottimo sostegno nei supporti dinamici espressi dalla trendline di lungo periodo tracciata con i top di fine agosto 2015 e di inizio maggio 2016. I diversi minimi decrescenti registrati da metà agosto 2018 in avanti si sono sempre poggiati su tale linea di tendenza, con nessuna candela capace di chiudere sotto l’area di suo passaggio. Sempre sullo stesso timeframe si nota inoltre come la progressione dell’euro di inizio giugno abbia permesso alle quotazioni di oltrepassare al rialzo le resistenze dinamiche di medio indicate dalla trendline ribassista tracciata con i top di fine settembre 2018 e di inizio gennaio 2019. Con questa violazione è stato rotto al rialzo un triangolo delimitato superiormente dalla linea di tendenza di medio e al ribasso da quella di lungo. A sostenere una visione costruttiva sul cambio contribuisce un ulteriore elemento tecnico. Sul grafico con timeframe weekly le quotazioni sono molto vicine al supporto fornito dalla trendline disegnata con i minimi crescenti di inizio gennaio 2017 e quelli dell’ultima settimana di giugno. La linea di tendenza attualmente transita a 1,1170.

La strategia operativa

Contestualizzando il quadro tecnico delineato e l’attuale evoluzione dei prezzi, da un punto di vista operativo è lecito valutare di implementare strategie long sulla debolezza. Interessante in particolar modo un ritorno in area 1,1170-1,1175, area dove si potrebbe guardare con favore gli acquisti. Questa strategia, visto l’orizzonte temporale considerato, comporta necessariamente un livello di stop più ampio e previsto in caso di flessioni sotto la soglia di 1,11. Per quanto riguarda invece i target, un primo obiettivo operativo si ha a 1,1360 mentre uno più obiettivo ma coerente con quanto disegnato sul grafico nei mesi precedenti è ipotizzabile a 1,1805.