Le quotazioni dell’Eur/Usd hanno raggiunto un’importante area supportiva. Per ricercare un buon punto di entrata, i compratori dovrebbero basarsi sul recupero della barra dello scorso 5 luglio
| Valori | |
|---|---|
| Ultimo prezzo | 1,1234 |
| Variazione | 0,08% |
| Max (52 settimane) | 1,1815 |
| Min (52 settimane) | 1,1107 |
| Indicatori | |
|---|---|
| MM200 | 1,1330 |
| RSI 14 | 44,07 |
| MACD | 0,002 |
| Performance | |
|---|---|
| 1 settimana | -0,46% |
| 1 mese | -0,69% |
| 3 mesi | -0,26% |
Le quotazioni dell’Eur/Usd sono giunte all’area supportiva a 1,1216, lasciata in eredità dai minimi del 12 novembre 2018. Su questa zona di concentrazione di domanda, i compratori stanno cercando di rialzare la testa dopo le forti perdite dello scorso venerdì.
I corsi potrebbero quindi far ripartire un movimento ascendente, specie se si considera il fatto che le attuali zone corrispondano al 61,8% del ritracciamento di Fibonacci disegnato dai minimi del 31 maggio ai top del 25 giugno 2019.
I compratori dovrebbero prendere come riferimento la Marubozu dello scorso 5 luglio: nel caso in cui più della metà di questa barra dovesse venire recuperato, i prezzi costruirebbero una buona base di ripartenza. Il punto di entrata long sarebbe quindi localizzato a 1,1268, lo stop loss a 1,1200 e l’obiettivo principale a 1,1340. Il target finale è individuabile a 1,1350.
I venditori potrebbero invece sfruttare un tipo di operatività in breakout: se le quotazioni dovessero transitare con forza al di sotto di 1,1200, si convaliderebbe un setup short con stop loss da porsi al di sopra di 1,1270, obiettivo principale a 1,1122 e target finale a 1,1100.