I prezzi del Bitcoin non riescono a superare la linea di tendenza fornita di breve periodo transitante nell’intorno dei 10.000 dollari. Impostiamo una possibile strategia operativa
I prezzi del Bitcoin hanno iniziato una fase lateral-discendente dopo il test della soglia psicologica dei 10.000 dollari.
Xbt/Usd, grafico giornaliero. Fonte: Bloomberg
Da un punto di vista grafico, a impedire l’avanzata dei compratori è la linea di tendenza che unisce i massimi dell’8 e 14 maggio 2020.
In generale, le attuali aree sono di particolare importanza: una discesa al di sotto di 8.370 dollari avrebbe la possibilità di incrementare la pressione dei venditori, i quali riuscirebbero a tornare sia al di sotto della trendline disegnata con i massimi del 26 giugno 2019 e 12 febbraio 2020 che alla media mobile semplice a 200 giorni.
In questo senso, un obiettivo sarebbe identificabile a 7.000 dollari, dove passa il sostegno lasciato in eredità dai lows del 13 maggio 2019 e dal livello dinamico disegnato con i top del 10 marzo e 23 aprile 2020.
Al contrario, una nuova salita al di sopra dei 10.000 dollari convaliderebbe la rottura delle coriacee resistenze superate tra la fine di aprile e inizio maggio 2020. In tale eventualità, un possibile target del fronte rialzista sarebbe individuabile in zona 12.000 dollari.
*Il 74% dei conti degli investitori retail perde denaro negoziando CFD con questo fornitore. È necessario valutare se si può sostenere il rischio elevato di perdere il capitale investito.Strategie operative su Bitcoin
Elaborazione Ufficio Studi di Money.it
Vista l’incertezza dei prezzi a ridosso del livello dinamico di breve periodo menzionato nel corso dell’analisi, si potrebbero valutare strategie di natura short in caso di ribassi a 9.364 dollari. Lo stop loss sarebbe localizzato a 10.000 dollari, mentre l’obiettivo principale a 8.550 dollari. Il target finale sarebbe invece identificato a 8.400 dollari.