Azioni Facebook crollano a Wall Street, il trend rialzista è finito?

Le azioni del social network fondato da Mark Zuckerberg pagano a caro prezzo i dati trimestrali deludenti. La struttura tecnica dopo il pesante sell-off odierno scricchiola, cosa fare ora?

Azioni Facebook crollano a Wall Street, il trend rialzista è finito?

A Wall Street le azioni di Facebook stanno letteralmente crollando. Al momento i titoli passano di mano a 176,07 dollari, in ribasso di oltre 40 dollari rispetto ai valori di chiusura di ieri.

A penalizzare i corsi della società tecnologica americana i dati trimestrali diffusi ieri a mercati chiusi. Nel giro di 24 ore le prospettive di Borsa di Facebook sono letteralmente state stravolte: solo ieri sono stati aggiornati i massimi storici, con il titolo che ha toccato un massimo a 218,62 dollari.

L’apertura odierna in gap ribassista ha così scompaginato il quadro tecnico del titolo. Analizzando il grafico giornaliero si nota come i corsi siano usciti al ribasso dal triangolo costruito superiormente con la trendline tracciata con i minimi crescenti del 9 febbraio e del 2 marzo 2018 e inferiormente con la linea di tendenza ottenuta con i low del 25 aprile e del 2 luglio.


Grafico Facebook, fonte dati Bloomberg

A contribuire a peggiorare le prospettive di breve e medio termine del titolo altri elementi grafici. In primis la constatazione che l’apertura odierna è avvenuta sotto la media mobile a 200 periodi, attualmente transitante in area 181,54 dollari. In secundis il fatto che il massimo della seduta odierna, a 180,13 dollari, abbia rappresentato l’esatto test delle resistenze dinamiche fornite dalla trendline rialzista ottenuta con i minimi crescenti del 26 marzo e del 3 aprile scorsi.

Detta linea di tendenza aveva sostenuto i corsi di Facebook in occasione dei minimi del 25 aprile. La violazione odierna, oltre a trasformare il livello da supporto a resistenza, alimenta le pressioni di vendita.

Ma dove può arrivare ora Facebook? Nella consapevolezza che il movimento odierno è stato molto pesante e che vi è un ampio gap ribassista che andrà ricoperto, la reazione degli investitori in questa fase sembra destinata a far proseguire le discese nei giorni a venire.

Provando a ipotizzare i target della discesa in atto, l’analisi del daily chart consente di evidenziare due aree rilevanti, con la seconda fondamentale per non andare a deteriorare le prospettive di Borsa anche nel lungo termine.

La prima area è individuabile nell’intorno dei 161 dollari per azione, ossia ove ora è rimasto aperto un gap rialzista tra i massimi del 25 aprile e l’open del giorno successivo. Il secondo livello è invece rilevato in prossimità dell’area psicologica dei 150 dollari. La soglia appena menzionata ha contribuito a sostenere i corsi di Facebook da luglio 2017 in poi. E’ avvenuto in occasione dei low del 3, 6 e 7 luglio dello scorso anno e la serie di minimi registrata a cavallo tra il 26 marzo e il 4 aprile di quest’anno.

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Strategie operative

Per chi non avesse strategie operative attive, il consiglio prima di prendere posizione è di attendere la chiusura odierna delle contrattazioni. Il rischio infatti è che la volatilità possa andare a incidere sull’efficacia delle strategie operative essendovi ampi spazi per rimbalzi di breve.

Partendo da questi presupposti, se long momentanei possono essere strutturati in caso di ritorni delle quotazioni sopra i massimi odierni, vedendo la struttura complessiva è presumibile valutare con maggior favore l’implementazione di strategie ribassiste.

In questa direzione andrebbero ingressi in vendita alla rottura dei minimi odierni. Con stop che scatterebbe in caso di ritorni oltre i 181 dollari, gli obiettivi della strategia si avrebbero dapprima a 162,50 dollari e successivamente a 150,80 dollari.

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