Amazon e Microsoft nel ciclone: tramite Alexa e Skype ci spiano?

Skype e Cortana oltre ad Alexa sono nell’occhio del ciclone per problemi rilevanti di privacy: ascoltano le nostre conversazioni e ci spiano?

Amazon e Microsoft nel ciclone: tramite Alexa e Skype ci spiano?

Sarebbero due aziende nell’occhio del ciclone dopo le ultime speculazioni riguardanti la privacy dei cittadini: Microsoft ed Amazon. In una epoca, come quella moderna, in cui la privacy è sempre meno presente ed i dati personali finiscono in rete con estrema facilità, il caso di Amazon, Microsoft e come vedremo anche Apple, pone particolare attenzione sul modo in cui vengono trattate le nostre conversazioni, che siano telefoniche tramite Skype, oppure con intelligenze artificiali quali Cortana e Alexa oppure Siri.

I programmi ed i progetti sotto la lente d’ingrandimento sono Skype e Cortona di Microsoft ed Alexa di Amazon. Jeffrey Preston Bezos e Bill Gates sono al centro dell’attenzione per queste nuove voci e notizie riguardanti le loro aziende. Cosa ascoltano delle nostre conversazioni?

Microsoft ed Amazon ci ascoltano?

A rivelare la problematica è stata Motherboard, che ha ricevuto dei dati chiari ed evidenti, come screenshoot e registrazioni di dipendenti di queste aziende in possesso di dati di altre persone che utilizzano Skype o Cortana.
Ma cosa ascoltano esattamente? Nel tentativo di migliorare e perfezionare la comprensione di Cortana ed Alexa e di migliorare il servizio offerto da Skype, i dipendenti hanno il compito di ascoltare e analizzare ogni registrazione.

I dati sono piuttosto sensibili visto che in alcuni casi Motherboard riporta conversazioni personali in cui si parla di problematiche relative al peso oppure a questioni di coppia. Insomma una invasione a tutti gli effetti della privacy delle persone. A volte si è arrivati, attraverso Cortana, anche ad ascoltare conversazioni che riguardavano dati ancora più sensibili come gli indirizzi completi di abitazioni. Insomma ascoltano tutto quello che diciamo? Si, questo ha rivelato la fonte del Motherboard.

Microsoft però ha risposto a tali accuse prontamente come aveva fatto tempo prima Amazon. L’azienda, risponde Microsoft, ha l’autorizzazione da parte dei clienti prima di poter raccogliere i dati ed utilizzare i vocali per migliorare il servizio. Al tempo stesso assicurano il pieno rispetto della privacy con gli accordi di non divulgazione firmati dai dipendenti e dalle imprese a cui appaltano tali servizi. Insomma i dati sono effettivamente ascoltati solo tramite consenso, a cui spesso i clienti di questi servizi non fanno molto caso, e vengono tutelati da accordi tra azienda e dipendenti.

Ma non sono soltanto in quel di Amazon e Microsoft ad avere accesso alle informazioni delle persone che comunicano con Cortana, o chi parla tramite Skype oppure chi utilizza Alexa, l’ultima novità della casa di Bezos, anche Apple è finita nell’occhio del ciclone per la stessa motivazione.

Non solo Amazon e Microsoft: anche Apple al centro delle polemiche

E’ notizia di qualche settimana fa, arrivata all’opinione pubblica grazie ad un articolo del Guardian, giornale britannico, che i dipendenti di Apple ascoltano le nostre conversazioni attraverso Siri. Una percentuale bassissima di queste conversazioni, circa l’1% viene utilizzata per migliorare effettivamente il servizio, mentre le restanti? Le informazioni sono anche riconducibili per via dell’Apple ID quindi non ci sarebbe nessuna garanzia di privacy per chi utilizza i telefoni della casa di Cupertino.

Le aziende appaltatrici che si occupano della qualità del servizio sono regolarmente ascoltate e l’assistente vocale di Apple finisce nella stessa situazione di Amazon prima e di Microsoft ora, con le novità riguardanti anche l’azienda di Bill Gates e Cortana. Apple ha risposto a tali affermazioni dichiarando che le informazioni sono utilizzate per migliorare Siri ed il servizio di dettatura. Soltanto l’1% delle conversazioni giornaliere con l’assistente vocale verrebbe utilizzato in questo senso e viene negata la riconducibilità all’Apple ID, cosa criticata dal Guardian.

Dal giornale inglese fanno sapere però che ci sono falle di privacy importantissime: una fonte che ha rivelato come Siri ascolti le conversazioni, ha anche affermato che in posizioni del genere c’è un ricambio di personale molto alto, cosa che porta diverse persone a conoscere dati personali e coperti dalla privacy.

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