Allevamento lumache: come fare per guadagnare riducendo i costi? La guida utile per l’elicicoltura

Simone Micocci

9 Febbraio 2017 - 11:18

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L’elicicoltura è l’allevamento di lumache, un’attività che negli ultimi anni è in notevole aumento visti i bassi costi e gli alti guadagni. Per avviare un allevamento di lumache e gestirlo al meglio, però, dovrete rispettare alcune regole; ecco quali sono.

L’allevamento di lumache, o elicicoltura, è un’attività che se ben strutturata è in grado di generare guadagni molto elevati, stimabili in circa 3.000€ al mese (nel caso di piccoli appezzamenti di terreno). Il tutto con dei costi ridotti, perché per avviare un allevamento di lumache non c’è bisogno di investire una cifra sconsiderata.

L’importante è che prima di avviare un allevamento lumache siate a conoscenza di quelli che sono i costi, i guadagni, le attrezzature e le attività da svolgere per una buona riuscita dell’elicicoltura.

Se volete guadagnare soldi e volete sapere come fare un allevamento lumache, qui siete nel posto giusto perché di seguito trovate una guida per l’elicicoltura, un’attività che negli ultimi anni nonostante la crisi economica è in notevole crescita.

Allevamento lumache: perché conviene investire?

Prima di vedere come aprire un allevamento lumache vogliamo soffermarci sul perché conviene investire in questo mercato. Infatti, come abbiamo visto si tratta di un’attività che se gestita nel migliore dei modi è in grado di generare degli importanti guadagni.

Com’è possibile che in un mercato dove diversi settori sono in crisi, un’attività “originale” come quella dell’allevamento di lumache possa generare guadagni? Ci sono diverse motivazioni, eccone alcune:

  • sia in Italia che nel mondo il consumo di lumache è aumentato;
  • ad oggi in Italia circa il 60% della domanda di lumache viene importata da altri Paese, poiché la produzione locale non è ancora in grado di soddisfare il fabbisogno;
  • nel frattempo, i Paesi da cui l’Italia importa lumache, come Tunisia, Marocco, Grecia e Croazia, hanno diminuito la produzione;
  • la gestione di un allevamento di lumache non richiede troppo tempo, per questo motivo è possibile dedicarsi anche ad una seconda attività lavorativa.

Dovete sapere però che nell’ultimo periodo in Italia gli allevamenti di lumache sono in forte crescita. Tant’è che si stima che ogni anno aprono circa 1.000 nuove aziende quindi prima di avviare un allevamento di lumache vi consigliamo di fare una ricerca di mercato approfondita per la vostra zona.

Se siete convinti che si tratti di un investimento che vale la pena fare, allora siete pronti per consultare la nostra guida con tutti i consigli utili per guadagnare al massimo, spendendo il minimo necessario, con il vostro allevamento di lumache.

Allevamento lumache: i costi e l’attrezzatura necessaria

La prima cosa da fare per avviare un allevamento di lumache è acquistare le materie prime e l’attrezzatura necessaria. In media, per un un allevamento di lumache di medie dimensioni (10 mila metri) i costi iniziali sono di circa 25.000 euro. Una spesa che però potrebbe portarvi a guadagnare circa 70.000€ all’anno se gestita nel migliore dei modi.

Naturalmente per un allevamento di lumache c’è bisogno di un appezzamento di terreno. Inizialmente vi consigliamo di partire con uno spazio iniziale di almeno 5.000 metri, per poi aumentare nel caso in cui dobbiate incrementare la produzione (e quindi, anche i guadagni).

Le attrezzature indispensabili per aprire un allevamento di lumache sono:

  • recinzione perimetrale, fondamentale per proteggere le lumache dall’attacco di topi, uccelli e talpe. La recinzione deve essere concepita in maniera ottimale, per evitare la fuga delle lumache ma per permettere loro di respirare correttamente. La spesa prevista è di 1.500€.
  • disinfestazione del terreno dove verrà avviato l’allevamento. Spesa prevista di 500€.
  • semina delle piante per alimentare i molluschi. Spesa prevista di 500€.
  • acquisto di circa 25.000 lumache per l’avvio della produzione. Spesa prevista di 5.000€.

A queste spese bisogna aggiungere l’acquisto degli arredi per i locali in cui gestite l’impresa, le attrezzature da lavoro e l’impianto d’irrigazione. Con un investimento di circa 15 mila euro sarete pronti per iniziare la vostra produzione.

Prima però, dal momento che l’elicicoltura è riconosciuta come un’attività agricola, bisogna richiedere dei permessi appositi, come:

  • Iscrizione presso il Registro delle Imprese agricole nella Camera di Commercio;
  • Iscrizione Partita Iva, INPS e INAL;
  • Valutazione del rischio a norma della legge 626/1994.

Allevamento lumache: quali esemplari acquistare?

Per avviare un’attività di elicicoltura dovete acquistare circa 25 esemplari di lumache riproduttrici per ogni metro quadrato di terreno.

In questo modo, nel secondo anno di attività non avrete bisogno di acquistare dei nuovi esemplari per la riproduzione poiché potrete utilizzare una parte di quelli del vostro allevamento, mentre un’altra parte sarà destinata alla vendita.

Preferibilmente le chiocciole per la riproduzione dovrete prenderle dai vari recinti (il terreno dell’allevamento va diviso in slot) così da ridurre i casi di consanguineità.

Ma quali sono le lumache migliori per essere allevate? Ce se sono tre diverse specie:

  • Helix aspersa: è la specie più allevata in Italia, caratterizzata da un’ottima riproduttività dal momento che ogni anno è in grado di deporre circa 120 uova. Conosciuta anche con il nome di Maruzza o Zigrinata;
  • Helix pomatia: conosciuta anche come Escargot de Bourgogne o Chiocciola borgognona, è una lumaca famosa per la qualità delle sue carni. Amante dei climi freddi e dell’umidità, è preferibile allevarle nelle zone lontane dal mare con un clima temperato. Diversamente dalle Helix aspersa, che raggiungono una dimensione commerciale nel giro di due anni, queste hanno una crescita più lenta;
  • Helix vermiculata: conosciuta anche con il nome di Rigatella, è allevata specialmente lungo le coste. Allevarla è semplice, ma rispetto agli altri due esemplari presenta delle dimensioni piuttosto piccole. Ecco perché solitamente non ci sono molti allevatori che decidono di acquistare questa specie, dal momento che le caratteristiche economiche non sono ottimali.

Allevamento lumache: i passi da seguire

Dopo aver acquistato tutto il materiale e aver scelto il tipo di lumaca, dovrete dedicarvi alla gestione dell’allevamento. Gli step fondamentali da seguire per far rendere al meglio il vostro allevamento sono:

  1. recintare il terreno e dividerlo in diversi slot;
  2. riempire gli slot con le piante adatte per l’alimentazione delle lumache;
  3. inserire le lumache riproduttrici ad inizio primavera (le chiocciole si riproducono due volte l’anno nei mesi caldi);
  4. solitamente potrete raccogliere le prime lumache nate dopo due anni;
  5. prima di vendere le lumache queste vanno spurgate e fatte areare in degli appositi sacchi per almeno 3 giorni;
  6. per la vendita al pubblico è necessaria l’autorizzazione igienico sanitaria (da parte della ASL), l’HACCP e l’etichetta a norma UE.

Allevamento lumache: quali sono i guadagni?

A questo punto siete pronti per guadagnare con il vostro allevamento di lumache. Come avrete intuito, i ricavi di un allevamento derivano dalla vendita delle lumache raccolte. Gli esemplari, però, non vanno venduti per forza da vivi, infatti potrete ampliare il vostro business attraverso la produzione di:

  • lumache surgelate;
  • sughi pronti con le lumache;
  • caviale di lumache (utilizzando le uova);

Inoltre, non bisogna dimenticare che l’elicicoltura vi permette di vendere la bava delle lumache per le sue proprietà medico-estetiche. Solitamente, la bava delle lumache viene utilizzata per:

  • confezionamento di sciroppi fluidificanti;
  • produzione di creme cosmetiche ottime per essere ricche di polisaccaridi, acido glicolico collagene e vitamina E.

Se sarete in grado di gestire al meglio la produzione riuscirete a guadagnare, ma solo una volta arrivati a regime, una buona cifra con rispetto a quello che è stato l’investimento iniziale. Per un appezzamento di terreno da 5.000 metri il guadagno stimato è di circa 2.000€-3.000€ al mese, ma per aumentare i ricavi potrete pensare di aumentare le dimensioni dell’allevamento.

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