Alberghi e agriturismi aperti o chiusi? Regole da seguire

Isabella Policarpio

04/02/2021

04/02/2021 - 10:42

condividi
Facebook
twitter whatsapp

Alberghi, agriturismi e b&b sono aperti in tutta Italia per soggiorni brevi o lunghi, e si può andare purché ubicati nella stessa regione. Ecco regole, misure e accorgimenti da seguire secondo la normativa.

Alberghi e agriturismi aperti o chiusi? Regole da seguire

Alberghi, agriturismi, case vacanza e bed & breakfast sono aperti regolarmente in tutto il territorio nazionale, anche per quanto riguarda il servizio di ristorazione.

Vuol dire che chi desidera fare una vacanza o una gita fuori porta può soggiornare nelle strutture ricettive senza rischiare la multa. Unico limite - almeno fino al 15 febbraio 2021 - il divieto di uscire dalla regione di residenza e domicilio, anche per chi si trova in zona gialla.

Albergatori e ristoratori sono tenuti a rispettare i protocolli nazionali di prevenzione e protezione dal Covid-19, assicurare precise misure igienico-sanitarie e il distanziamento tra i clienti non conviventi tra loro. Non ci sono limitazioni per raggiungere la seconda casa all’interno della regione (in zona gialla) e del comune (in zona arancione).

Ecco regole da seguire e misure da rispettare.

Alberghi, agriturismi e terme sono aperti: le regole da seguire

Complice la zona gialla e la possibilità di spostarsi liberamente all’interno del territorio regionale (senza obbligo di autocertificazione) molti italiani si domandano se e come sia possibile soggiornare in alberghi, agriturismi, terme e bed and breakfast, fare colazione e pranzare/cenare nei ristoranti e bar al loro interno. Facciamo il punto delle misure in vigore (almeno fino al 15 febbraio 2021).

Nessuna norma impone la chiusura delle strutture ricettive (nemmeno in zona rossa) tuttavia gli spostamenti sono ammessi senza uscire dalla regione di residenza e domicilio. Per farlo occorre un motivo di salute, necessità e comprovate esigenze lavorative.

Si può andare in albergo da soli o insieme al nucleo familiare e chi è in compagnia di amici e parenti non conviventi è tenuto a rispettare la distanza di sicurezza. Per questo è facoltà della struttura ricettiva domandare in sede di prenotazione se gli ospiti sono tra loro conviventi oppure no.

Si può cenare nei ristoranti all’interno di alberghi e agriturismi?

Ristoranti e altri locali che somministrano alimenti devono interrompere il servizio al tavolo alle 18.00 (in zona gialla) ad eccezione di quelli all’interno delle strutture ricettive.

Tuttavia soltanto gli ospiti della struttura - e non persone esterne - possono cenare nei ristoranti all’interno di alberghi e agriturismi. Per il pranzo, invece, non ci sono limitazioni.

Per quanto riguarda le misure di sicurezza e prevenzione, queste sono le stesse che altrove: massimo 4 persone per ciascun tavolo (ad eccezione dei nuclei familiari conviventi), distanziamento di almeno un metro tra i posti a sedere, contingentamento degli ingressi e mascherina obbligatoria durante gli spostamenti.

Obblighi di pulizia e sanificazione

Alberghi, agriturismi e ogni altra tipologia di struttura ricettiva è tenuta al rispetto dei protocolli nazionali di sanificazione e pulizia degli ambienti, corridoi, stanze e locali adibiti alla ristorazione. Devono essere presenti colonnine con gel igienizzante e, ove possibile, percorsi differenziati per l’ingresso e l’uscita.

Sempre obbligatorio all’interno dell’albergo il distanziamento interpersonale e la mascherina negli spazi aperti al pubblico. Il personale della struttura deve assicurare adeguati standard di pulizia, sanificazione periodica e arieggiare gli ambienti con continuità.

Negli spazi adibiti a bar o ristorante l’attenzione alle misure di sicurezza deve essere massima: contingentare gli ingressi, far rispettare il distanziamento (a meno che non si tratti di conviventi) ed esporre un cartello che indichi la capienza massima dell’ambiente.

Argomenti

# Italia
# DPCM

Iscriviti alla newsletter

Money Stories