Dopo un semestre di crescita azionaria significativa, accompagnata da una crescente preoccupazione riguardo alla possibilità di un’inversione di tendenza dovuta a venti recessivi, molti analisti sembrano aver modificato le proprie previsioni per il secondo semestre del 2023.
Il consenso degli analisti passa verso una visione più positiva, e molti esperti stanno gradualmente abbandonando l’idea di una recessione prolungata e profonda. Quali sono i fattori che stanno influenzando il cambio di opinione degli analisti e cosa ci si può aspettare dal mercato azionario statunitense?
Azioni: i fattori rialzisti del primo semestre del 2023
Secondo le stime degli analisti di Factset, nel secondo trimestre si prevede una diminuzione dell’utile per azione (EPS) delle società dell’S&P 500 di circa il 6,4%, raggiungendo così un nuovo minimo negli utili per azione delle società statunitensi. Tuttavia, si prevede una ripresa nel terzo trimestre, che culminerà in un completo recupero nell’ultimo trimestre dell’anno, con una crescita dell’EPS delle azioni statunitensi superiore all’8%.
Sembrerebbe che le società del settore dei Communication Services e delle Utilities siano destinate a guidare questa ripresa degli utili, come evidenziato da Factset. Questo solitamente indica un aumento della fiducia degli investitori e delle aspettative di crescita economica: il settore dei Communication Services comprende aziende che forniscono servizi di comunicazione, come fornitori di servizi di telefonia, internet, trasmissione televisiva, contenuti digitali e social media. Tuttavia, in generale si prevede una maggioranza di utili positivi nel quarto trimestre. Saranno le grandi aziende tecnologiche come le FAANG, con Meta Platforms in cima alla lista, a guidare questa ripresa, nonostante abbiano già registrato una forte performance nel primo semestre del 2023, seguendo proprio le prospettive di ripresa nel quarto trimestre.
In sintesi, la spesa dei consumatori non sembra essersi fermata, la disoccupazione non è aumentata ed è rimasta su valori minimi. Ciò che ha contribuito in maniera maggiore alla riduzione degli alti tassi d’inflazione, misurata dal CPI, è stata la contrazione dei prezzi dell’energia, i quali sono calati in maniera repentina, insieme alle prospettive di earnings delle società appartenenti a questo settore.
Cosa aspettarsi dal mercato azionario statunitense? Uno sguardo all’S&P500
Secondo molti analisti tecnici, c’è la preoccupazione che i mercati azionari abbiano già scontato gran parte delle aspettative di crescita legate agli utili aziendali che potrebbero essere comunicati a partire dal terzo trimestre del 2023. Di conseguenza, il secondo semestre dell’anno, che inizialmente era previsto come un periodo di ripresa per i corsi azionari secondo le stime di fine 2022, potrebbe riservare delle sorprese. Un livello da monitorare attentamente sull’S&P 500 è rappresentato dalla soglia psicologica dei 4.500 punti, che costituisce un primo obiettivo significativo.
S&P500, 1D
Grafico a candele giornaliere dell'indice S&P500. Fonte: teletrader.com