Acquisto auto usata dall’estero: come fare? Tutto ciò che c’è da sapere sull’importazione

Come importare auto usate dall’estero? Vediamo qual è la procedura da seguire e quanto costa importare il veicolo.

Acquisto auto usata dall'estero: come fare? Tutto ciò che c'è da sapere sull'importazione

Come importare un’auto usata in Italia dall’estero? Capita spesso di sentire qualcuno che ha approfittato di prezzi bassi in altri Paesi europei acquistando l’auto e portandosela a casa in Italia, ma per farlo bisogna comunicare alla Motorizzazione civile i dati riepilogativi dell’acquisto all’estero.

Con il decreto del 26 marzo 2018 che ha abrogato quello del 30 ottobre 2007, dal 5 aprile 2018 sono state introdotte nuove regole per i privati che acquistano auto nuove o usate dall’estero e le importano in Italia, unificando la procedura valida per le imprese e per i professionisti.

L’acquisto all’estero della propria auto è soltanto uno degli espedienti utilizzati dagli automobilisti per comprare con agevolazioni e sconti che non sono disponibili in Italia, ma per circolare è comunque necessaria l’immatricolazione nel nostro Paese, come previsto recentemente dal Governo per combattere l’esterovestizione e le targhe estere.

Auto importate dall’estero: nuove regole per per i privati

Con l’approvazione del decreto del 26 marzo 2018 del Ministero dei Trasporti sono cambiate le regole per i privati che intendono acquistare un’auto nuova o usata all’estero e nello specifico in un altro Paese dell’Unione Europea.

Questi devono comunicare alla Motorizzazione, proprio come fanno le imprese e i professionisti dal 2007, i dati inerenti all’acquisto del veicolo entro 15 giorni dall’acquisto. Per farlo ci si può recare direttamente alla Motorizzazione o ci si può rivolgere alle agenzie di pratiche automobilistiche, mentre imprese e professionisti possono presentare la comunicazione anche tramite il collegamento telematico diretto con il Centro elaborazione dati della Motorizzazione.

Le case costruttrici devono comunicare telematicamente al Ced l’abbinamento dei numeri di telaio dei veicoli da immatricolare ed i rispettivi codici anti-falsificazione.

Una volta che nell’archivio informatico del Dipartimento dei trasporti sono presenti tutti i dati identificativi dell’acquisto dell’auto si può procedere alla targatura del veicolo.

Al momento della richiesta di immatricolazione l’Agenzia delle Entrate deve avere già comunicato alla Motorizzazione le informazioni sull’eventuale pagamento dell’Iva da parte dei soggetti obbligati. Sono obbligati al versamento sia i soggetti Iva che i privati.

Per il versamento dell’Iva è necessario utilizzare il modello F24 dove devono essere inseriti i dati relativi al veicolo acquistato dall’estero, ovvero il tipo di veicolo, il numero di telaio e l’Iva che si versa.

L’Iva da pagare non può essere compensata e deve essere versata entro il nono giorno lavorativo antecedente alla richiesta di immatricolazione.

Nel caso di prima cessione in Italia di un veicolo proveniente da paesi europei, il venditore dovrà versare antecedentemente all’immatricolazione l’Iva, corrispondente a quella esposta nella fattura di vendita in Italia e non a quella calcolata sull’importo indicato nella fattura d’acquisto Ue.

Come importare un’auto usata in Italia?

Per prima cosa per trasferire in Italia un veicolo usato acquistato all’estero si deve immatricolare l’auto all’Ufficio provinciale della Motorizzazione Civile e iscriverla al Pubblico Registro Automobilistico.

Per auto usata s’intende quel veicolo che è già stato immatricolato in un Paese dell’Unione europea che ha percorso più di seimila chilometri o che è stato ceduto entro sei mesi dalla data di prima immatricolazione all’estero.

Generalmente questa importazione di veicoli usati dall’estero viene effettuata da concessionari o intermediari che provvedono, nel momento della vendita in Italia, a tutti gli adempimenti necessari.

Se invece l’auto è stata acquistata da privato, è il nuovo proprietario a dover provvedere alla re-immatricolazione in Italia, con procedure differenti a seconda che il veicolo sia di provenienza UE o di uno Stato Extra-UE.

Dopo aver effettuato le verifiche preliminari sul veicolo presso l’Ufficio provinciale della Motorizzazione Civile (UMC) si potrà richiedere l’immatricolazione e subito dopo si può procedere all’iscrizione del veicolo al PRA.

Le modalità per immatricolare in Italia un veicolo usato proveniente dall’estero e per iscriverlo al PRA sono diverse a seconda che si tratti di:

  • veicolo importato da un Paese dell’Unione Europea (UE);
  • veicolo importato da un Paese extra UE.

Vediamo dunque cosa cambia a seconda dei casi.

Veicoli usati importati dall’estero: immatricolazione e iscrizione al PRA

Se il veicolo usato proviene da un Paese Ue, per l’immatricolazione e l’iscrizione al PRA, ci si deve rivolgere allo Sportello Telematico dell’Automobilista (STA).

Per attuare la procedura è necessario presentare allo Sportello Telematico dell’Automobilista la seguente documentazione:

  • la fotocopia di un documento d’identità dell’acquirente;
  • la carta di circolazione estera e fotocopia della stessa;
  • la domanda compilata sul modulo TT 2119 e firmata dall’acquirente in distribuzione presso gli uffici provinciali della Motorizzazione Civile (UMC);
  • se l’acquirente è una persona giuridica (società, ente, associazione, etc.): dichiarazione sostitutiva resa dal legale rappresentante per attestare la sede della persona giuridica;
  • se l’acquirente è un cittadino extracomunitario residente in Italia: copia del permesso di soggiorno in corso di validità; oppure copia del permesso di soggiorno scaduto con allegata la copia della ricevuta postale attestante l’avvenuta presentazione della richiesta di rinnovo; oppure fotocopia del documento di identità e fotocopia della ricevuta attestante la presentazione dell’istanza di primo rilascio; oppure copia del permesso di soggiorno CE per soggiornanti di lungo periodo;
  • se l’acquirente è un familiare extracomunitario di un cittadino dell’Unione Europea residente in Italia: copia della carta di soggiorno di familiare di un cittadino dell’Unione Europea oppure copia della carta di soggiorno permanente per familiari di cittadini europei;

  • Per i veicoli usati provenienti dalla Germania e immatricolati in Germania fino al 31.5.2004 deve essere consegnato l’originale del documento di Proprietà (Faharzeugbrief). Per i veicoli usati provenienti dalla Germania e immatricolati in Germania a partire dal 1.06.2004 deve essere consegnata o la copia del Faharzeugbrief o del nuovo documento di proprietà (Zulassungsbesheinigungteil II).

I costi previsti per i veicoli usati importati da Paesi UE

Somme dovute per l’immatricolazione e l’iscrizione al PRA di un veicolo importato Importo
Imposta provinciale di Trascrizione importo variabile a seconda del tipo di veicolo e della provincia di residenza
Emolumenti ACI 27,00 euro
Imposta di bollo per iscrizione al PRA 32,00 euro
Imposta di bollo DTT (*) 32,00 euro
Diritti DTT (*) 9,00 euro
Costi per rilascio targhe l’importo varia a seconda del tipo di targa e di veicolo

(*) aggiungere i costi per i versamenti postali

Nel caso in cui ci si rivolga allo Sportello Telematico dell’Automobilista, dell’Automobile Club o di uno di studio di consulenza automobilistica (agenzia pratiche auto) oltre ai costi previsti per legge, per la richiesta bisogna aggiungere la tariffa del servizio di intermediazione.

Immatricolazione e iscrizione al PRA di auto usate importate da Paesi extraeuropei

In questo caso le richieste d’immatricolazione e iscrizione al PRA non possono essere presentate allo Sportello Telematico dell’Automobilista.

Per importare un’auto proveniente da un Paese extraeuropeo bisogna procedere all’immatricolazione presso l’ufficio provinciale della Motorizzazione e poi entro sessanta giorni dalla data di effettivo rilascio della carta di circolazione, si deve iscrivere il veicolo al Pubblico Registro Automobilistico (PRA).

Al fine di procedere all’iscrizione dell’auto al Pubblico Registro Automobilistico è necessaria la seguente documentazione:

  • una fotocopia del documento d’identità dell’acquirente;
  • certificato di residenza dell’acquirente o dichiarazione sostitutiva di certificazione, qualora la residenza non sia riportata sul documento presentato, anche se l’acquirente è un cittadino italiano residente all’estero e iscritto all’AIRE; i cittadini dell’Unione Europea (UE) possono anche presentare la fotocopia dell’attestazione rilasciata dal comune comprovante l’avvenuta richiesta di iscrizione anagrafica, oppure la fotocopia dell’attestazione di soggiorno permanente rilasciata dal comune di residenza
  • modello NP2D per l’iscrizione al PRA, su cui indicare il codice fiscale dell’acquirente, stampabile dal sito o in distribuzione gratuita presso gli STA delle unità territoriali ACI (PRA) e degli uffici provinciali della Motorizzazione Civile (UMC);
  • fotocopia della carta di circolazione rilasciata in Italia;
  • se l’acquirente è una persona giuridica (società, ente, associazione, etc.): certificato della camera di commercio in bollo o dichiarazione sostitutiva resa dal legale rappresentante per attestare la sede della persona giuridica;
  • se l’acquirente è un cittadino extracomunitario residente in Italia: copia del permesso di soggiorno in corso di validità; oppure copia del permesso di soggiorno scaduto con allegata la copia della ricevuta postale attestante l’avvenuta presentazione della richiesta di rinnovo; oppure fotocopia del documento di identità e fotocopia della ricevuta attestante la presentazione dell’istanza di primo rilascio; oppure copia del permesso di soggiorno CE per soggiornanti di lungo periodo;

  • se l’acquirente è un familiare extracomunitario di un cittadino dell’Unione Europea residente in Italia: copia della carta di soggiorno di familiare di un cittadino dell’Unione Europea oppure copia della carta di soggiorno permanente per familiari di cittadini europei.

I costi previsti per l’iscrizione al PRA di un veicolo usato importato da Paesi extra UE

Somme dovute per l’iscrizione al PRA di un veicolo importato Importo
Imposta Provinciale di Trascrizione importo variabile a seconda del tipo di veicolo e della provincia di residenza
Emolumenti ACI 27,00 euro
Imposta di bollo per iscrizione al PRA 32,00 euro

Anche in questo caso, se ci si rivolge a una delegazione dell’Automobile Club o a uno di studio di consulenza automobilistica (agenzia pratiche auto), oltre ai costi previsti per legge bisognerà aggiungere la tariffa del servizio di intermediazione.

Come e dove pagare per l’immatricolazione e l’iscrizione al PRA di un veicolo importato?

Il pagamento delle somme per l’immatricolazione e l’iscrizione al PRA di un veicolo importato avveniene in maniera differente a seconda che la richiesta venga presentata:

  • allo STA dell’unità territoriale ACI (PRA): tutte le somme dovute per legge possono essere versate allo sportello al momento della richiesta in contanti o con pagobancomat (sono escluse le carte di credito)
  • allo STA di una delegazione AC o di uno studio di consulenza automobilistica (agenzie pratiche auto): tutte le somme dovute possono essere versate allo sportello. Alle somme dovute per legge bisogna aggiungere la tariffa - in regime di libero mercato del servizio di intermediazione
  • allo STA dell’ufficio provinciale della Motorizzazione Civile (UMC): prima di recarsi allo sportello bisogna versare all’ufficio postale tutte le somme dovute per legge sui conti correnti postali, appositamente previsti, e consegnare allo sportello le relative attestazioni di versamento

I bollettini, con l’intestazione prestampata, si possono reperire gratuitamente presso gli uffici provinciali della Motorizzazione Civile.

Per ulteriori informazione i lettori possono consultare la guida dell’Aci che approfondisce ulteriormente l’argomento trattato.

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