Accenture taglia 19 mila posti di lavoro

Enrica Perucchietti

29 Marzo 2023 - 10:00

I licenziamenti avverranno nell’arco di 18 mesi. Tra le altre grandi aziende che hanno licenziato migliaia di lavoratori figurano Amazon, Google, Meta, Microsoft, Twitter, IBM, Cisco, HP e Disney.

Accenture taglia 19 mila posti di lavoro

Non si arresta l’ondata dei licenziamenti dal mondo della finanza alle Big Tech. La lista delle multinazionali interessate dai tagli al personale è lunga: Amazon, Google, Meta, Microsoft e Twitter, IBM, Cisco, Dell, HP e Disney.

L’ultima azienda in ordine cronologico è Accenture, società irlandese-americana di consulenza strategica, servizi tecnologici e outsourcing. Il colosso, presente in tutto il mondo con 738.000 dipendenti, nei prossimi mesi lascerà a spasso 19 mila dipendenti, ovvero il 2,5% della forza lavoro, con l’obiettivo di ridurre i costi e snellire le operazioni.

La società ha dichiarato che prevede di sostenere 1,2 miliardi di dollari di liquidazioni dei dipendenti e altri costi del personale e spenderà altri 300 milioni di dollari per il consolidamento degli spazi per uffici.

La vicenda della multinazionale irlandese è segno dell’incertezza economica che colpisce le società di consulenza, tecnologia e finanza e che ha portato le aziende a licenziare il personale e introdurre il blocco delle assunzioni.

Oltre la metà dei tagli di posti di lavoro alla Accenture riguarderà le persone nelle funzioni aziendali non fatturabili, comprese le risorse umane, i dipartimenti finanziari e legali.

L’annuncio è stato fatto da Julie Sweet, presidente e amministratrice delegata di Accenture, con un comunicato depositato presso la SEC, l’autorità di regolamentazione del mercato azionario statunitense: «Stiamo adottando misure per ridurre i nostri costi nell’anno fiscale 2024 e oltre, mentre continuiamo a investire nel nostro business e nel nostro personale per cogliere le significative opportunità di crescita che ci attendono».

La mossa arriva appena 16 mesi dopo che Accenture si è impegnata a creare 3.000 posti di lavoro nel settore tecnologico nel Regno Unito, di cui la metà al di fuori di Londra, in tre anni. Un portavoce dell’azienda ha affermato che questo impegno è ancora valido.

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